Lugo (Ra). Da qualche giorno sono terminate le procedure di appalto curate dal Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale che consentiranno nelle prossime settimane l'avvio dei lavori per il completamento della rete di distribuzione irrigua del territorio di pianura compreso tra i fiumi Santerno e Senio e posto a monte del Canale Emiliano-Romagnolo fino a oltre la via Emilia, a monte dell’abitato di Castel Bolognese.

I lavori, per un importo di 3.553.636,47 euro, sono stati aggiudicati dall'impresa Giovannini Costruttori s.a.s. di Terni con un ribasso d'asta del 25,4%, e rientrano nel finanziamento di 7 milioni e 335mila euro stanziato dal Ministero delle Politiche Agricole per la realizzazione della rete di distribuzione delle acque del Cer nel territorio dei comuni di Solarolo e Castel Bolognese. Le opere dovrebbero concludersi, salvo imprevisti, entro la fine del 2014.

 

L'intervento consentirà di completare la rete di condotte di distribuzione delle acque del Canale Emiliano-Romagnolo nei distretti Borello·e Casanola dell’area “Santerno–Senio” alimentati dalla centrale “Santerno-Senio 3”, inaugurata nel maggio scorso. Il “cuore” di questa rete è già in funzione ed è costituito da tre centrali che ospitano le apparecchiature elettroidrauliche, due vasche di accumulo della capacità complessiva di circa 45.000 metri cubi di acqua e condotte di risalita.

 

“In questa parte del distretto di pianura di competenza del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale – commenta il presidente del Consorzio, Alberto Asioli – l'approvvigionamento idrico di aziende agricole fortemente vocate alla frutticoltura non ha alternative al rilancio in pressione dell'acqua tramite gruppi di pompaggio. Tale sistema è impostato su una rete di condotte tubate in pressione, alimentate con acqua derivata dal Canale Emiliano-Romagnolo. Al di là degli indubbi benefici in termini di supporto a produzioni specializzate di qualità e a modelli di gestione imprenditoriale delle aziende agricole, il territorio interessato dalle opere riceve un vantaggio di tipo ambientale per la possibilità di rimpiazzare, con distribuzione di acqua di superficie, gli emungimenti dalle falde sotterranee. Si realizza così – conclude il residente – un'azione di contrasto alla subsidenza che i prelievi da falda possono contribuire ad accentuare. Le opere consentono inoltre di ridurre i prelievi di acqua che oggi avvengono lungo le aste dei fiumi Santerno e Senio, con ovvio beneficio dell’ecosistema fluviale.”