Imola. Indice di cura e rispetto che i padroni di casa dimostrano nei confronti degli ospiti, nei secoli passati ed ancora oggi, è una tavola ben apparecchiata.

Ecco alcuni consigli dettati dalle regole del bon ton, per fare bella figura con i vostri commensali.

La tovaglia: l'importante è che si abbini con i piatti. Può essere di lino, di cotone, a disegni o in tinta unita, come si preferisce. Per dare carattere un centrotavola sarà di sicuro effetto. Le composizioni di fiori o di frutta disposti artisticamente vanno bene su qualsiasi tavola, mentre per una serata romantica e raffinata una coppia di candelieri è preferibile. Attenzione all'altezza delle composizioni: devono essere basse e poco ingombranti per non ostacolare i movimenti e non impedire la vista ai commensali. I candelabri invece devono essere alti, in modo che la fiamma ondeggiante non sia allo stesso livello degli occhi.

I piatti, posati su sottopiatti o direttamente sulla tovaglia, si dispongono ad uguale distanza l’uno dall’altro: si possono apparecchiare fino a tre piatti, per l’antipasto, il primo e il secondo. Gli altri saranno a portata di mano su un tavolino o su un carrello.

La disposizione delle posate è fissa: alla sinistra del piatto le forchette, nell’ordine quella normale e quella da pesce; alla destra i coltelli, normale e da pesce, con la lama rivolta verso il piatto, e il cucchiaio da minestra. Le posate da dessert si dispongono orizzontalmente davanti al piatto, la forchetta con il manico volto verso sinistra e il cucchiaio verso destra. I bicchieri invece vanno messi leggermente a destra del piatto davanti al coltello. Devono essere almeno due, uno per l’acqua più grande e, alla sua destra, uno per il vino più piccolo. Se poi si servono più vini il numero dei bicchieri aumenta, ma vanno sempre posti a destra di quello per l’acqua e non possono essere più di quattro.

Davanti ad ogni coperto infine si mette un cartellino con il nome del commensale. L’ uso dei segnaposto è consigliabile soprattutto quando gli invitati sono numerosi.