Imola. Sono ricominciate le prove motoristiche di privati all'autodromo e con esse arrivano le prime lamentele targate Comitato Autodromo e Comitato per un Autodromo diverso. “Siamo davanti a un calendario molto, troppo pieno di rumore, a favore di pochi e a danno di molti, ricco di “famose” e fumose competizioni che vedranno, come sempre, assenza totale di pubblico, con premiazioni deserte (all’ultima sotto il palco 8 -otto- persone), con l’impossibilità della città di vivere il proprio storico parco, con numerose scuole in assurda difficoltà nel tenere lezione come si dovrebbe, con le case di molti imolesi invase da stupido e inutile rumore – scrivono i componenti di del Comitato per un autodromo diverso -. Sarà interessante spiegare ai novelli cassintegrati della Cooperativa Ceramica, a tutti gli imolesi in grave e non nuova difficoltà economica, ai giovani senza lavoro che vedono alienato il loro diritto ad una vita giusta e a loro dovuta, alle persone in coda agli uffici di Hera per chiedere dilazioni per i pagamenti, alle benemerite ed indispensabili associazioni di volontariato che si prodigano nel distribuire pasti a chi non può più comprarselo, che per soddisfare le brame di pochi benestanti motorizzati, per protrarre una tradizione che ormai odora di vecchio, di passato, di finito,  per sbandierare un “indotto” ancora tutto da dimostrare (occorre raggiungere un accordo urgente con il presidente degli albergatori per evitare altre figuracce) si penalizza in modo così pesante tutta una città”.

“Noi, Cittadini per un Autodromodiverso – conclude la lettera – siamo certi come anche gli amici del Comitato Autodromo, della necessità di individuare un diverso orientamento verso la gestione dell’Enzo e Dino Ferrari e siamo certi che questa diversa gestione possa portare non  solo meno disagio alla città, ma anche maggiore prestigio e risonanza. Quello che si legge nelle interviste riportate sui quotidiani riguardo le affermazioni del sindaco Daniele Manca che vede la città fare suo l’autodromo va rovesciata con decisione perchè è l’autodromo che in modo violento e insensato si impadronisce della città e l’idea di portare i nostri ragazzi a visitare il tempio della velocità, dello sprezzo del pericolo e del peggior uso possibile del mezzo a motore è a dir poco pericolosa, degradante, fuorviante, cattiva. Ci opporremo dunque a questa scelta che riteniamo superata, obsoleta, negativa e dannosa per il bene della città e chiederemo a tutti gli altri candidati sindaci che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative la loro posizione in proposito. Sarà una richiesta precisa, motivata, indirizzata alla comprensione di chi vede la posizione dell’autodromo in modo diverso da noi e alla collaborazione per ricercare diversificate iniziative. Noi, lo abbiamo sempre detto, siamo contrari alla chiusura dell’autodromo che per tanti anni ha rappresentato un importante punto di riferimento per Imola e non solo, ma siamo fermamente contrari all’attuale sconsiderato utilizzo della struttura”.

(m.m.)