Imola. Lo stato dell’acqua del Santerno preoccupa e potrebbe peggiorare se si darà corso ai progetti per nuove centrali idroelettrici lungo il suo corso. Per sottolineare questa preoccupazione il portavoce di GeoL@b onlus, che ha sollevato le problematiche inerenti lo stato di qualità del Santerno nel Comune di Imola, ha incontrato il sindaco di Imola, Daniele Manca, e l’assessore all’Ambiente, Luciano Mazzini. A loro è stata consegnata la documentazione da cui risulta che negli anni 1997-2000 la qualità delle acque rilevata a Imola (curva Tosa) oscillava tra i parametri “sufficiente/buono” (Quaderni del Rospo – Prov. di Bologna, 2002)
Tenuto conto che la direttiva comunitaria 2000/60 prevede che al 2008 la qualità delle acque dei fiumi deve attestarsi  al livello “sufficiente” mentre al 2015/16 al livello “buono” e che a tutt’oggi, sul sito ufficiale del Distretto dell’Appennino settentrionale, la qualità delle acque del Santerno risulta “buono” fino a Borgo Tossignano, “sufficiente” da Borgo Tossignano a Codrignano, “scadente” nel tratto che attraversa il Comune di Imola, fino a Mordano ed oltre, è chiaro che servono delle misure urgenti per evitare di disattendere tale direttiva.

Purtroppo, secondo GeoL@b, Legambiente e Wwf, il rischio è che addirittura  si peggiori. Tra le cause che arrecano sofferenza ai fiumi vi sono le centrali idroelettriche, tre impianti sono già stati installati nel Comune di Borgo Tossignano a partire dal 2001 ad oggi.E’ quindi evidente che, se non si interviene in qualche modo, le due nuove centrali previste nel territorio imolese non possono migliorare lo stato  del fiume.
GeoL@b onlus ha presentato la posizione, assunta unitamente a  Legambiente e Wwf,  con le quali ha sottoscritto  osservazioni formali su tali impianti, proposte  in sede di Conferenza dei servizi.
“Occorre che ogni Amministrazione o Ente avente competenze sul fiume si adoperi per concorrere a riportare immediatamente il livello di qualità del Santerno allo stato ‘sufficiente/buono’ cosi come negli anni 1997/2000. Nella prospettiva di consolidare lo stato di “buono” nel 2015/16. Gli strumenti normativi ci sono. Si tratta di applicare  e fare applicare il Piano tutela delle Acque della Regione Emilia Romagna recepito dalla Provincia con delibera n. 15 del 4 aprile 2011”, afferma Giacomo Buganè di GeoL@b.
Il sindaco e l’assessore hanno dichiarato di condividere la richiesta ed assicurato l’impegno del Comune di Imola.
GeoL@b ha poi informato l’Amministrazione che il convengo internazionale organizzato annualmente a Imola è in programma nei giorni 14 e 15 maggio. Affronterà il tema: “Processi biogeochimici alle interfacce aria-acqua-suolo”
Sarà il primo momento di verifica  su come evolverà la situazione del fiume.