Imola – Faenza. La situazione della Cooperativa Ceramica di Imola preoccupa lavoratori e sindacati. Dopo la fine del contratto di solidarietà e l’avvio della Cassa integrazione, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil denunciano la mancanza di  soluzioni di medio e lungo periodo da adottare dopo il massiccio utilizzo degli ammortizzatori sociali”.
Nel corso delle assemblee svolte nel mese di marzo questa preoccupazione è stata condivisa dalle lavoratrici e dai lavoratori che vedono sempre più incerto il futuro dell’azienda e quindi il loro.
L'incontro tenutosi il 20 marzo con la direzione aziendale, nel quale organizzazioni sindacali e Rsu hanno riportato le preoccupazioni espresse dai lavoratori, ha confermato l'assenza di un piano aziendale di riposizionamento sul mercato aumentando le incertezze per il futuro del gruppo. “Riteniamo urgente e non più prorogabile la definizione di un piano industriale nel quale siano esplicitate le strategie commerciali, gli investimenti e gli assetti produttivi di tutti gli stabilimenti del gruppo e, con esso, condividere la scelta degli ammortizzatori sociali da utilizzare per la salvaguardia dei livelli occupazionali della cooperativa e per rilanciare il gruppo verso l'uscita dalla crisi ritengono inoltre che la decisione assunta in assemblea sociale, di escludere i soci della Cooperativa Ceramica dall'utilizzo della Cassa integrazione, sia inopportuna”, affermano le organizzazioni sindacali unitamente alle Rsu che ribadiscono il principio della solidarietà e dell'equità come strumento indispensabile per la gestione degli ammortizzatori sociali e della tenuta occupazionale e sociale della cooperativa. In conclusione si chiede l'apertura di un tavolo presso il Circondario imolese e faentino per verificare le prospettive aziendali e le condizioni per l'utilizzo degli ammortizzatori sociali.