Imola. Molta, forse troppa, reticenza e poca trasparenza. Chi si aspettava la presentazione ufficiale della lista civica “Cambiamo Imola” alleata al sindaco Daniele Manca è rimasto piuttosto deluso. Intanto perché i nomi, per ora, sono solamente quattro (Angelo Conti e Patrizia Grandini già iscritti al Pd, Luca Passaro “renziano” tendenza De Brasi e Romano Linguerri di Cielle oltre forse a Lorenzo Muscari della Geims che però non si è seduto al tavolo), ma anche perché l'apparentamento con l'attuale primo cittadino non è stato dato per scontato quando invece se ne parla da almeno un mese anche se le critiche sono piovute soprattutto sul Pdl che, secondo Linguerri “non ha un personale politico valido per guidare la città” e sul Movimento 5 stelle che, per Conti “ha dato una ventata innovativa, ma è troppo arroccato e ha scelto una politica urlata”. Alla domanda se almeno uno dei quattro conoscesse qualcuno dei grillini imolesi, tutti hanno risposto di no, ma evidentemente gli basta conoscere il leader nazionale.

Perfino sulla sede in via Fanin, di fronte alla Comet, “Cambiamo Imola” non è stata esaustiva dicendo che è stata presa in affitto “ma non sappiamo chi è il proprietario, in ogni caso la paghiamo di tasca nostra” anche se l'ammontare non è stato quantificato. E con Manca quando avete parlato per la prima volta? “Una ventina di giorni fa circa – ha risposto Conti – e ci ha detto che gli interessano molto i nostri punti programmatici. Ci ha dato la percezione di saper ascoltare e di voler allargare il perimentro del centrosinistra. Serve una marcia in più, il Pd ha perso la funzione di traino delle idee e il sindaco è pronto a fare sintesi fra le forze politiche che lo appoggeranno in un'ottica di cambiamento della situazione attuale per riavvicinare i cittadini alla politica”.

Siete pronti anche ad allearvi con l'estrema sinistra di Rc, Comunisti italiani e Verdi che appoggiano Manca? “Credo non ci siano grandi problemi – replica Linguerri -. Forse l'unico è sulle convenzioni con le scuole paritarie, ma sarà il leader della coalizione a mediare le posizioni”. E tutti a sottolineare l'importanza dei programmi, per esempio sulla sanità Linguerri che è medico dell'Ausl ha dichiarato “che bisogna intervenire per fermare il declino, se la dirigenza dell'Ausl non riuscirà a farlo, l'amministrazione comunale dovrà farsi carico del problema insieme con la Regione”. Insomma, non sono mancate nemmeno le critiche al Pd, ad esempio i richiami a uno snellimento della burocrazia fra Amministrazione e aziende così come allo scarso dialogo fra i giovani, ma la fiducia nel sindaco pare essere davvero tanta.

Assenti, infine, i “pontieri” fra la lista civica e il sindaco Marino Manara e Giuseppe Girani che per Linguerri “sono solo conoscenti”, non resta che attendere ancora un po' di tempo per vederci più chiaro da una sede piena di vetri, ma per ora un poco appannati.

(Massimo Mongardi)