Imola. Sel, la scheggia impazzita del centrosinistra che da parecchi mesi aveva deciso di non allearsi con il sindaco del Pd Daniele Manca al primo turno delle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio, ora ha preso una brutta batosta e rischia seriamente di perdere il simbolo detenuto da Nichi Vendola.

Secondo Francesco Chiaiese, coordinatore locale di Sel, “l’assemblea provinciale di ieri sera non è stata certamente una bella pagina per la democrazia. Volevamo riavvicinare i cittadini alla politica e invece sono arrivati i giochini del sindaco Daniele Manca e del presidente della Regione Vasco Errani che ci hanno mortificato molto. Per fortuna, il direttivo imolese è rimasto compatto fino in fondo”.

Ci sono ancora spazi per una trattativa con il Pd? “Noi non vogliamo più discutere con il Pd, lo abbiamo già fatto per lungo tempo – attacca deciso Chiaiese – non ci abbassiamo agli inciuci e continuiamo a dire che su temi fondamentali per la città quali il Psc, la neonata società BeniComuni, il direttore dell’Ausl Maria Lazzarato, che guadagna quasi quanto la Merkel, e la gestione di Hera non siamo d’accordo. Non pieghiamo la testa, ci teniamo il nostro simbolo e presenteremo una lista in appoggio al candidato sindaco di “Imola migliore” Giorgio Laghi (ex funzionario del Pci, Pds e Ds, ndr)”.

Ma chi detiene il simbolo di Sel? “Il presidente nazionale Nichi Vendola e vogliamo proprio vedere se verrà a Imola a spiegarci perché non possiamo usarlo. Che io sappia, non è stato mai negato a nessun circolo che abbia fatto le cose in regola come il nostro. Siamo pronti anche a ricorrere alla commissione di garanzia del partito. Se comunque ce lo toglieranno, abbiamo un piano B: una lista civica che appoggi l’amico Giorgio  Laghi. Non capiamo questo gioco al massacro”.

In perfetto politichese, e di tutt’altro tono, il comunicato uscito dalla dirigenza provinciale del partito di Nichi Vendola: “L’assemblea di ieri, nel riconoscere l'importanza delle questioni sollevate da Sel Imola, ha chiesto di far partire il confronto proprio dai temi segnalati dal territorio come rilevanti per il cambiamento delle politiche e delle modalità di gestione dell'amministrazione. Il consumo di suolo, i rapporti con le partecipate, il rinnovamento del quadro dirigenziale e dei metodi di selezione, la gestione dei beni ambientali, sono fra i temi che verranno portati al tavolo del confronto non solo con il Pd del sindaco Manca, ma anche  con la rappresentanza del Pd a livello provinciale e regionale. L’obiettivo è quello di mettere a valore, in un progetto di governo, il lavoro di Sel sul territorio e rendere evidente il ruolo politico di Sel, importante all’interno del centrosinistra, per portare avanti istanze di rinnovamento e attenzione al territorio che in questi anni sono parse carenti”.

(Massimo Mongardi)