Imola. Sono due giovani ventenni residenti a Imola, di origine nordafricana, gli autori di un furto avvenuto in una abitazione di via Scarabelli. I carabinieri della stazione di Imola hanno infatti denunciato due persone per ricettazione. L'indagine è iniziata qualche tempo fa, quando una signora, residente in un appartamento di via Scarabelli sorprendeva nel cuore della notte un individuo che le stava “ripulendo” i cassetti dell’armadio. Il malvivente, vedendosi scoperto, si dava alla fuga, nonostante il coraggioso e rischioso tentativo della vittima di raggiungerlo e bloccarlo. Ad ogni modo, il ladro riusciva a fuggire con un bottino del valore di circa 7.000 euro: orologi, gioielli, denaro e anche tre telefoni cellulari. E’ stato grazie a questi tre dispositivi che i carabinieri di Imola, analizzando il traffico telefonico in uscita sono riusciti a risalire ai due giovani criminali.

 

Già qualche minuto dopo il furto uno di loro aveva approfittato del credito residuo presente in un cellulare per telefonare in Tunisia. I due denunciati non sono nuovi a commettere reati. Il tunisino era stato arrestato lo scorso ottobre mentre spacciava hashish vicino all’autostazione di Imola. Ad agosto 2012 lo avevano denunciato i carabinieri di Casalfiumanese per false dichiarazioni sulla sua identità, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale e qualche mese prima ancora, i carabinieri di Fontanelice lo avevano deferito per il reato di acquisto di cose di sospetta provenienza. Non da meno, il marocchino che ha cominciato la sua carriera criminale all’età di dodici anni, quando è stato denunciato per furto aggravato, danneggiamento e lesioni personali colpose. Analizzando la personalità dei ragazzi, gli investigatori di Imola hanno rilevato la loro totale indifferenza all’inserimento nel mondo del lavoro, preferendo, invece, come unica fonte di sostentamento l’attività delittuosa.