Bologna. E’ ancora in affanno l’economia e il momento del settore è difficile, ma le indicazioni che emergono dall’indagine sulla congiuntura delle costruzioni realizzata in collaborazione tra Camere di commercio, Unioncamere Emilia-Romagna e Unioncamere italiana lasciano intravvedere uno spiraglio di luce. Nell’ultimo periodo dell’anno passato infatti, il volume d’affari a prezzi correnti è cresciuto dello 0,7 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2011, in contro tendenza rispetto al trend dei dodici mesi precedenti.
 

La timida ripresa è dipesa dal buon andamento delle imprese minori fino a 9 dipendenti (+5,4 per cento). Le agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie e i primi lavori di ricostruzione dopo il sisma di maggio possono essere alla base di questo trend. Segni negativi interessano invece la fascia da 10 a 49 dipendenti (-1,9 per cento) e una nuova pesante flessione colpisce quelle da 50 a 500 dipendenti (-7,6 per cento).

L’occupazione alle dipendenze nel settore risulta pari a circa 63.000 unità, secondo l’indagine Istat sulle forze di lavoro, con un calo del 2,0 per cento in dodici mesi, tuttavia più contenuto rispetto alla flessione del 6,3 per cento riscontrata a livello nazionale.

Nel 2012 le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga sono state circa 9 milioni e 778 mila, il 42,3 per cento in più rispetto al 2011.

Fonte: unioncamere Emilia-Romagna 

(Giulia Gianstefani)