Qualche tempo fa è apparso sul quotidiano “La Repubblica” un articolo, molto carino, dove una ragazza trentenne rifletteva sulle dinamiche della vita di oggi e di come, agli occhi della gente, il suo “fondoschiena” valesse più delle sue due lauree.
Mi sono divertito molto a leggerlo: una grande ironia e una grande intelligenza facevano capolino dietro ad ogni passaggio.
Sono un quasi sessantenne, penso serenamente nella media dei non particolarmente belli, dei non decisamente “machi”, alle prese con i problemi del lavoro, del vivere, con molta voglia di essere attento alle dinamiche delle relazioni tra le persone.
Si, anche io vedo che gli uomini al primo approccio guardano il fondoschiena di una donna, o magari il seno; francamente anche le donne guardano e catalogano gli uomini su quello che si vede a prima vista e, penso, le più smaliziate su quello che si può intuire senza vederlo.
Spesso ci capita che le relazioni con le altre persone abbiano al fondo andamenti legati alla seduzione, all'accettare l'altro come nostro difensore, allo stare nel giro che ci farà emergere: cioè alla riduzione della nostra personalità in cambio del successo.
Allora l'aspetto esteriore può diventare la modalità che regola i rapporti: io ti proteggo, tu “mi rimbocchi le coperte alla sera”. Ovviamente questo scatena la “guerra” nei rapporti tra le persone, così come li vediamo tutti i giorni.
Io credo che la cosa di cui più abbiamo bisogno (ciascuno di noi: uomini, donne, giovani, maturi, anziani) sia uno sguardo pieno di attenzione sulla nostra vita.
Ciò che ci dà serenità è una dinamica in cui ci sentiamo accolti, in cui ci fa piacere che la persona che ci sta vicino ci aiuti a fare il nostro cammino, così come noi possiamo sostenere il suo, senza preoccuparci se fosse non proprio la Venere di Milo.
Ognuno di noi ha bisogno di un rapporto tra due persone che parta dalla valorizzazione dei punti di forza di entrambi, in cui le qualità vengano prima delle aree di miglioramento.
Anzi, è piacevolmente positivo quando entrambi abbiamo a cuore i pregi dell'altro, ci fa piacere che emergano prima di ogni altra cosa. In questo modo sapremo ancora emozionarci e sentirci vivi.
Credo che persone positive e intelligenti siano il più grande dono che possiamo trovare sulla nostra strada: ci aiutano a sentire di nuovo “voglia di vivere” e non solo “voglia di emergere”.

Questa bella poesia di Erri de Luca mi sembra il commento migliore!

Considero valore
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si é risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord, qual'é il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

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