Imola. Tra qualche giorno verrà presentata la lista e il programma elettorale. Ma intanto l’opposizione di centro destra fa sentire la sua voce. “Siamo orgogliosi di presentarci, allo scadere dei 5 anni, col nostro simbolo e con gli amici della destra (La Destra di Storace, ndr)” – così apre la conferenza stampa Alessandro Mirri- “Purtroppo non è stato possibile creare una grande coalizione di destra in opposizione alla sinistra, non certo per colpa nostra ma a causa dei personalismi di alcuni nonché di un tentativo di mettere il Pdl in un angolo relegandolo a un ruolo subalterno.” 

Mirri anticipa alcuni punti del nuovo progetto elettorale: “Siamo un partito liberale, e in quanto tale il nostro programma, che si muove su poche direttrici principali, mira a garantire al cittadino libertà nell’accesso alla casa e ai servizi come nell’educazione, affinché per i figli i genitori possano scegliere la scuola più in linea con la loro idealità. Obiettivo prioritario è la protezione della famiglia, già previsto sia nello Statuto che nella nostra Carta dei Valori: promuoviamo iniziative e proposte affinché venga riconosciuta ad essa il suo ruolo di centralità nella società”.

Non mancano proposte concernenti la viabilità e altri aspetti urbanistici: “Una città moderna richiede un’apertura che oggi ancora manca, perché in 70 anni di politica di sinistra non si è posto rimedio ad alcuni problemi strutturali relativi all’attraversamento di Imola da un capo all’altro. Abbiamo l’ambizione di arrivare al ballottaggio, qualcuno potrebbe mettersi a ridere ma in questi mesi abbiamo davvero incontrato un forte entusiasmo e consenso da parte dei cittadini”.

 

“Da quaranta giorni c’è una situazione scandalosa – prosegue Alberto Vecchi con una panoramica nazionale -. L’Italia ha bisogno di una guida e di iniziative politiche forti in risposta a questo momento difficile, e movimenti come cinque stelle dimostrano la loro inadeguatezza nel gestire la situazione. Noi siamo l’unica alternativa credibile a Manca e al suo partito. Stiamo dimostrando già in alcuni territori del centro Italia la nostra capacità e volontà di dar respiro a questa crisi con serietà e vogliamo dimostrarlo anche a Imola”.

 

 “Sono un combattente, prendo tutto di petto e lotterò con la mia squadra per arrivare al ballottaggio con Manca – così si presenta il candidato sindaco Simone Carapia-. Anche Longo credeva in questo obiettivo ed era impeganto per organizzare le amministrative. In cinque anni abbiamo fatto tante proposte per l’Imola che vogliamo, definendo una visione di questa città che presenteremo nel programma. Ci impegneremo al massimo per uscire dalla crisi. Sarò un sindaco che ascolterà tutti i cittadini, essendo presente e rispondendo alle loro esigenze, a differenza dell’ attuale sindaco Manca che bada solo a fare alleanze per essere riconfermato col 51%”.

 

L’alternativa politica firmata Pdl e La Destra si occupa dunque di questioni socio-economiche, proponendo la modifica dei criteri per l’assegnazione delle case popolari, misure agevolative per gli imprenditori, la fruizione dell’ autodromo non come una pista per privati o per mercatini solidali, bensì per fiere campionarie, e l’utilizzo del novello museo “Costa” come centro di ricerca e sviluppo nel settore dei motori.

La microcriminalità è un altro problema che va affrontato con misure concrete: “Manca parla di ‘percezione dell’insicurezza’, ma la situazione è davvero grave – sottolinea Carapia -, e bisogna assolutamente aumentare i controlli da parte della polizia”.

Il candidato sindaco esprime il proprio dissenso per la questione relativa a Beni Comuni, definendola “una esternalizzazione del servizio che non sfrutta le competenze adeguate e porta l’amministrazione sulla via dello spreco”, criticando altresì la costituzione del Circondario di Imola in quanto “strumento per dare lavoro a personaggi ormai a fine carriera”, auspicando l’abolizione dell’ articolo 2 “in modo tale che i Comuni che lo ritengano necessario possano staccarsi dal circondario”.

La senatrice Anna Maria Bernini appoggia con entusiasmo la candidatura di Carapia: “Non è valido solo in quanto giovane ma perché bravo, competente e con esperienza. Siamo (partito Pdl) la razza più odiata sulla faccia della terra italica, paragonati erroneamente ai colleghi del Pd. Pestare terra politica oggi è impopolare, e Carapia mostra per questo un grande coraggio”.

Si pronuncia anche sulla situazione politica generale: “E’ incivile non trovare un accordo di governo in un momento in cui occorrono pochi e significativi provvedimenti in risposta alla crisi, che da congiunturale sta diventando strutturale.

Occorre un occhio pragmatico alla problematica della microcriminalità e alla gestione della questione immigrazione: gli extracomunitari vanno accolti senza però togliere risorse ai cittadini.

Lo stesso sistema dell’assegnazione delle case popolari tende a essere iniquo favorendo chi evade il fisco non dichiarando reddito. Oggi ci sono 4 milioni di poveri, bisogna uscire dalle polemiche e dall’ abitudine, ci vuole un grande programma e un sogno di realtà.  Ad esempio? “Valorizzando le attività imprenditoriali locali in un momento in cui 1000 aziende al giorno chiudono, e si tratta spesso di piccole e medie imprese”.

 

Alla domanda su come mai sono così convinti di arrivare al ballottaggio con Manca rispondono a più voci  che i sondaggi locali danno il M5S in evidente flessione e il centro destra a livello nazionale in aumento, senza contare che durante le politiche in Lombardia e Lazio, alle regionali, il Pdl era favorito. A livello locale il frazionamento di Sel indebolisce Manca. “In questo contesto e con una campagna elettorale fatta bene ce la possiamo fare”.

E il capolista chi sarà? Mirri risponde: “Lo renderemo noto tra pochi giorni assieme al programma e alla lista”. Il candidato sindaco rimane in silenzio mentre Vecchi risponde alla domanda insistente affermando: “E’ un problema che nessuno ancora si è posto”.

(Giulia Gianstefani)