Circondario imolese. Raccolta boom per pile esauste, batterie auto e moto. La raccolta differenziata 2012 ha permesso a Hera di avviare a recupero nei 10 comuni del circondario imolese 18 tonnellate di pile. Considerando un peso medio di circa 25 grammi, si parla dunque di oltre 726mila pile, quelle che quotidianamente sono usate per piccoli elettrodomestici, lettori mp3 o macchine fotografiche). Una cifra in forte aumento rispetto al 2011, quando la raccolta si era fermata a qualcosa in più di 13 tonnellate (+36%).
Una quantità notevole, che sottolinea come la coscienza ambientale e la sensibilità dei cittadini stiano crescendo sempre di più. La raccolta delle pile, infatti, presuppone un passo in più anche rispetto alla normale raccolta differenziata da fare a casa: per poter essere recuperate, vanno raccolte presso le stazioni ecologiche che Hera ha sul territorio (solo nel Circondario ce ne sono 11) e nei bidoncini collocati in oltre 270 esercizi commerciali o uffici distribuiti sul territorio, quali ad esempio bar, tabaccherie, edicole, negozi di ferramente, biblioteche, urp. Inoltre nelle scuole del Circondario sono posizionati oltre 70 contenitori dedicati a questo tipo di raccolta.

La raccolta di batterie esauste come quelle di automobili o motocicli nel circondario è stata pari a 87 tonnellate, in linea col 2011. Tra i Comuni dove la raccolta è stata maggiore, si collocano Imola, con 40 tonnellate, Castel San Pietro Terme con 14 e Medicina con 12.

Pile e batterie, così come i Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) contengono vari metalli come cadmio, zinco, piombo, nichel, rame e mercurio. Oltre a essere preziosi e riutilizzabili in molti altri modi, se vengono abbandonati o smaltiti in maniera non corretta, sono altamente inquinanti e pericolosi. Devono essere trattati in maniera specifica, secondo una direttiva Ue che, inoltre, rende obbligatorio il loro smaltimento. Hera, che si occupa della raccolta, affida poi batterie e pile a consorzi specializzati che si occupano del recupero e di una gestione virtuosa del ciclo di vita di questi rifiuti.