Castel San Pietro (Bo). E’ stato pubblicato sul sito del Comune (www.cspietro.it) e in quello delle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, il bando per accedere ai contributi destinati alle attività commerciali di tutto il capoluogo che l’amministrazione comunale è riuscita a ottenere ai sensi della legge regionale 41/97. Per presentare la domanda c’è tempo fino al 17 maggio. I contributi saranno erogati alle imprese secondo una graduatoria che terrà conto di quanto da esse investito nel periodo fra il 15 settembre 2008 e l’8 marzo 2012 purché rendicontato e finalizzato al miglioramento del servizio e dell’immagine dell’esercizio commerciale. A stilare la graduatoria degli aventi diritto al contributo sarà una commissione costituita dai rappresentanti delle associazioni di categoria e dell’amministrazione comunale. Numerose sono le voci di spesa meritorie di contributo, l’elenco completo si può visionare nel bando. A titolo di esempio sono ammesse le spese per riqualificazioni esterne e interne dei negozi, impianti, macchinari, formazione del personale, introduzione di innovazioni nelle tecniche di vendita e di servizio. Il totale dei contributi, già disponibili nelle casse comunali, è di circa 47mila euro che saranno suddivisi in singoli finanziamenti, ciascuno di importo non superiore ai duemila euro, che andranno a rimborsare fino al 50% delle spese sostenute a partire da un investimento minimo di 1.000 euro (il cui contributo sarebbe quindi di 500 euro).

Il bando è stato emesso dall’associazione temporanea di imprese del “Centro commerciale naturale di Castel San Pietro”, a cui gli imprenditori che desiderano accedere ai contributi dovranno iscriversi, presentando nel contempo tutta la documentazione prevista per entrare nella graduatoria. Per le pratiche di iscrizione e la domanda di contributo gli imprenditori devono rivolgersi alla propria associazione di categoria (Cna, Confartigianato Assimprese, Confcommercio Ascom, Confesercenti). Potranno presentare richiesta le piccole e medie imprese attive nel capoluogo (quindi non solo nel centro storico) esercenti il commercio al dettaglio o la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nonché tutte le imprese dei servizi incluse nel codice Ateco 02 individuate dalla legge regionale. Fra queste figurano, ad esempio, le agenzie viaggi, i corrieri espresso, attività immobiliari, palestre, onoranze funebri, i servizi di ricerca personale e i centri per il benessere fisico.