Imola. “Ditegli sempre di si” è il titolo di una commedia in due atti di Eduardo de Filippo, messa in scena dalla Compagnia filodrammatica “Ultima Quinta”. L’appuntamento è per domenica 14 aprile, ore 20.30, al teatro Lolli. L'arrangiamento del lavoro vuole dare maggiore risalto agli spunti di discussione, senza perdere di vista quella che è l'idea di teatro, ovvero: trascorrere un paio d'ore, col sorriso sulle labbra, dimenticando per un po' quel che c'è fuori dalla sala. L'incasso della serata sarà devoluto ad Emergency.

Questo lavoro, scritto nel 1927 sul genere della pochade, era articolato su tre atti e prevedeva addirittura ventiquattro personaggi. Ha subìto una serie di riscritture, fino ad arrivare alla versione attuale che fu presentata, in riduzione televisiva, per la Rai nel 1962. Con questa commedia inizia la “risata amara” tipica di Eduardo De Filippo, che si affinerà nei lavori successivi, fino a portare l’autore ad essere considerato uno dei maggiori esponenti della scrittura teatrale, oltre che interprete, del ‘900.
La follìa descritta in “Ditegli sempre di si” è quella dell’inizio del secolo scorso, quella dei manicomi, dove si poteva finire per depressione o per “deviazione dai comportamenti consoni alla società”.
Lo stesso Eduardo nel prologo alla sua edizione televisiva, quasi si scusa di suscitare risate con la sua commedia, in-torno ad un argomento così drammatico, e raccomanda di divertirsi, si, ma riflettendo.

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Programma Italia di Emergency
Nonostante sia un diritto riconosciuto, anche in Italia il diritto alla cura è spesso un diritto disatteso: migranti, stranieri, poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all'interno di un sistema sanitario complesso. Da questa consapevolezza nascono gli interventi di Emergency nell'ambito del sistema penitenziario (conclusi nel 2007) e dell'area dell'immigrazione e del disagio sociale.
Nell'aprile 2006 Emergency ha aperto a Palermo un Poliambulatorio per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti (con o senza permesso di soggiorno) e alle persone residenti in stato di bisogno. A eccezione di alcune figure sanitarie e di coordinamento che garantiscono l'organizzazione del servizio, il personale medico, sanitario e amministrativo del Poliambulatorio opera a titolo volontario e gratuito.
Il progetto è stato realizzato con la collaborazione della direzione generale dell'Asp di Palermo, che ha ristrutturato e messo a disposizione i locali per la conduzione delle attività. Tutte le prestazioni del Poliambulatorio di Emergency a Palermo sono erogate gratuitamente.
A metà dicembre 2012 Emergency ha aperto a Sassari uno Sportello di orientamento sociosanitario, dove i mediatori sono disponibili per aiutare gratuitamente migranti e persone in stato di bisogno ad accedere alle cure del Servizio sanitario nazionale.
Anche in Italia, infatti, numerose persone non hanno accesso a cure di cui hanno diritto. Sono migranti, stranieri, persone indigenti che a causa di difficoltà linguistiche, della paura di essere denunciati o della scarsa conoscenza dei propri diritti, non riescono a orientarsi nel nostro Sistema sanitario.
I mediatori presenti allo Sportello di Sassari – come anche nelle altre strutture del Programma Italia – svolgono attività di consulenza e orientamento socio-sanitario, si occupano delle pratiche per il rilascio del codice Stp (Straniero temporaneamente presente, che garantisce anche agli stranieri non regolari l'accesso al Servizio sanitario pubblico), accompagnano i pazienti che necessitino di esami o visite presso le strutture pubbliche, svolgono attività di monitoraggio del territorio per individuare sacche di disagio o di negazione dei diritti in cui intervenire, collaborano con istituzioni e associazioni locali. Per assicurare in modo tempestivo cure mediche a chi ne ha bisogno, Emergency ha inoltre allestito due ambulatori mobili, i “Polibus”. Gli ambulatori mobili prestano servizio per periodi definiti in aree a
forte presenza di migranti, come le aree agricole, i campi nomadi o i campi profughi.