Bologna. I rappresentanti di Bolognafiere, Bologna Congressi e Federalberghi Bologna si sono incontrati attorno a un tavolo per discutere delle proposte per arginare la pesante crisi economica di questi anni. Fare rete è parsa la parola d'ordine e pensare la città come un'unica grande impresa: l’Impresa Bologna. “Sistema Fieristico, Aeroporto, Congressuale e categorie economiche – ha spiegato Celso De Scrilli presidente di Federalberghi Bologna – hanno permesso la crescita dell’economia turistica cittadina”. A fargli da cassa di risonanza è stato il numero uno di BolognaFiere parlando della città come di un’unica grande impresa “Anche in un momento in cui il quadro macroeconomico mondiale si presenta critico – ha affermato Duccio Campagnoli presidente di Bologna Fiere- la fiera di Bologna investe e compete a livello internazionale. Ha un piano industriale che mira lontano – prosegue il Presidente illustrandolo agli albergatori – “blinda” fiere importanti con contratti fino ad oltre il 2020. Ma a Bologna esistono ben due fiere – ha spiegato il Presidente – il quartiere fieristico propriamente detto e la fiera centro storico ed entrambe devo essere necessariamente riqualificate per stare al passo con i tempi e con i concorrenti”. “Apprezzo gli sforzi dell’Amministrazione Comunale di creare un brand ma sottolineo ancora una volta che occorre istituire un tavolo di lavoro che possa stilare un programma di eventi di un certo respiro per il 2014-2015, cui destinare i proventi della tassa di soggiorno; perché come ogni buon esperto di marketing sa bene, prima di parlare di promozione bisogna parlare di prodotto e senza un valido Prodotto Città da poter vendere sono vani gli sforzi di comunicazione e marketing”.