Imola. Poc a consumo zero, acqua pubblica, rinnovamento della politica, democrazia partecipativa prevista dallo Statuto comunale: sono questi i quattro punti concordati da Sel provinciali con il sindaco Daniele Manca per garantirgli l’appoggio alle prossime elezioni amministrative. Un accordo, messo assieme in tutta fretta, che assomiglia tanto ad un utile paravento dietro al quale nascondere un “patto” che va ben oltre il voto imolese.
Ben vengano comunque questi quattro punti, alcuni dei quali vanno in senso decisamente contrario a ciò che il sindaco uscente ha fatto in questi anni. E, per rispettarli, dopo il voto dovranno essere riviste molte scelte fatte nel passato da questa Amministrazione comunale, a cominciare dal rapporto con Hera per finire con l’utilizzo di molti “pensionati” per incarichi pubblici.

Comunque ecco in sintesi i termini dell’accordo sui quatto punti. Il primo Poc (Piano operativo comunale) di attuazione del Psc (Piano strutturale del circondario) sarà a consumo zero di territorio, quindi esclusivamente di riqualificazione e rigenerazione. Sarà privilegiata l’edilizia sociale e, per quanto riguarda le aree produttive, si procederà ad un censimento dei capannoni sfitti, al fine di valutare il loro utilizzo come ipotesi prioritaria.
Sarà completato l’inserimento dell’acqua come “diritto umano universale” e “bene comune fondamentale da conservare per le future generazioni” nello Statuto comunale. Si procederà ad uno studio preliminare partecipato per valutare l’eventuale affidamento della gestione del ciclo ad azienda interamente pubblica.
Negli incarichi, che dovranno subire un generale ricambio entro il 2013, si osserveranno alcuni criteri: no ai doppi incarichi, rinnovamento generazionale, no a incarichi attribuiti a pensionati. Sarà inoltre aperto uno sportello contro racket e usura, mentre negli appalti si utilizzeranno i migliori standard per evitare infiltrazioni mafiose.
Sarà inserito nello Statuto comunale lo strumento della democrazia partecipativa (ai sensi della legge regionale 3/2010), che, grazie agli strumenti attuativi, dovrà diventare di uso ordinario.
I quattro punti saranno integrati nel lavoro del Tavolo del centrosinistra, che sta proseguendo con l’obiettivo di mettere a punto il programma della coalizione.