Imola. Lucia Leggieri è la nuova presidentessa delle associazioni Auser volontariato e Auser territoriale. La nomina in sostituzione dello storico leader Mario Peppi, che ha lasciato per candidarsi alle prossime elezioni amministrative nella lista del Pd. La vice presidenza sono ricoperte rispettivamente da Claudio Tassoni per Auser territoriale e Gianni Friendi per Auser volontariato.

“Voglio innanzitutto ringraziare Mario Peppi – ha esordito Lucia Leggieri-. La persona che più di tutti ha saputo rafforzare sul territorio la presenza dell’Auser come associazione di persone che attraverso le proprie azioni, attività, servizi si occupano degli altri, principalmente anziani, ma attenta a tutte le età e ai nuovi bisogni, mettendoci non solo le sue capacità e le sue idee, ma anche il cuore. La sua eredità è ricchissima e sento una grande responsabilità nel prendere il suo posto, ma sono certa di trovare nelle persone che compongono il direttivo e in tutti i soci, che con il loro impegno rendono concrete le nostre idee, la collaborazione necessaria per mantenere e se possibile implementare l’esistente e cercare nuove vie per un Welfare che sta cambiando. La grave crisi economica , che da oramai sei anni sta trasformando la nostra vita, impone la ricerca di nuovi modelli di sviluppo e di crescita sostenibile, per utilizzare in modo più efficace e democratico le risorse che abbiamo, eliminando sprechi e  privilegi, promuovendo nuovi stili di vita e di consumo, ricreando le condizioni per dare valore al pubblico e al sociale. Ritengo che in questo quadro di rinnovamento il welfare sia parte integrante dello sviluppo e non un peso da ridurre come vorrebbero in molti. È compito delle istituzioni mettere al centro del loro impegno il valore dell’universalismo dei diritti, promuovendo una sussidiarietà che valorizzi il ruolo attivo del volontariato. Noi abbiamo la fortuna di vivere in un territorio che ha raggiunto alti livelli di benessere sociale e l’Auser fino ad ora ha fatto la sua parte per essere vicina ai più deboli: agli anziani, ai disabili,  alle  famiglie, alle donne, ai disoccupati, ai giovani.  Non sarà perciò la riduzione dei finanziamenti, così come sta avvenendo, che ci impedirà di continuare le nostre attività e i nostri servizi, chiediamo però alle Istituzioni di non delegare, ma di promuovere una più matura e consapevole sussidiarietà. Siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità, a mettere le nostre idee nel confronto con le Istituzioni e le altre Associazioni presenti nel territorio, per studiare nuove modalità, nuove strategie di welfare che ci consentano di rafforzare il valore del volontariato che coinvolga tutte le età nell’ottica  di una cittadinanza attiva, responsabile e solidale.  Vogliamo essere parte propositiva nel ricostruire la fiducia e la speranza dei cittadini nel futuro sociale attraverso l’intreccio di relazioni e legami sociali forti, che permettano il reciproco riconoscimento al di là dell’età, dell’etnia, del credo, attribuendo  all’altro, soprattutto se debole, tutti i diritti che ne preservano la dignità”.