Imola. Due incontri per parlare di adozioni internazionali. “Bambini da mondi lontani. Genitori e adozione: accogliere le storie” è il titolo del ciclo di due seminari che l’Istituto “La Casa” organizza, insieme alla Provincia di Bologna, sul tema dell’adozione internazionale. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Imola e si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
Il primo incontro, dal titolo “So-stare tra due culture: la costruzione dell’identità etnica nei bambini e negli adolescenti adottati”, è in programma sabato 20 aprile, dalle 9 alle 13, nell’aula magna del Seminario diocesano di Montericco. Il secondo è incentrato sul tema “Il maltrattamento e l’abuso nella storia del bambino: l’aiuto possibile” e si svolgerà, nello stesso luogo e con gli stessi orari, sabato 11 maggio 2013.

L’Istituto “La Casa”  è un ente autorizzato per le adozioni internazionali presente su tutto il territorio nazionale e con una sede operativa a Imola dal 2004, che nella sua attività presta una particolare attenzione alla famiglia e alla sua armonia. Da molti anni si occupa delle famiglie che intraprendono il percorso adottivo, accompagnandole nell’attesa e dopo l’arrivo dei bambini, per sostenere le relazioni e la costruzione del legame, tramite la consulenza familiare e i gruppi per genitori. Numerose sono le adozioni realizzate negli anni e le famiglie seguite dalla sede di Imola, residenti in tutta la regione. Nell’anno 2012, tramite la sede imolese dell’Ente, è stata realizzata l’adozione di 16 bambini provenienti prevalentemente dal Sud America.
“Nel lavoro di accompagnamento alle famiglie – spiega Caterina Mallamaci, responsabile della sede imolese dell’Istituto La Casa, illustrando i seminari – ci rendiamo sempre più conto di quanto siano importanti  spazi di riflessione e di confronto per chi vive l’esperienza dell’adozione. I due seminari sono rivolti in particolare ai genitori adottivi, ma anche alle coppie in attesa o interessate all’adozione, agli insegnanti e agli operatori.  Nel primo cercheremo di dare risposte ad  alcuni interrogativi, nella consapevolezza di quanto sia  a volte difficile mantenere il rapporto con le origini del bambino: cosa significa più profondamente identità etnica? Come aiutare il figlio alla sua costruzione? Nel secondo, tratteremo una tematica  che purtroppo riguarda la storia di molti bambini adottati: l’esposizione a maltrattamenti e  abusi. Approfondiremo gli esiti di questi vissuti, l’aiuto possibile ai bambini e ai genitori che li accolgono come figli”.