Ravenna. Come Ago.Ra, associazione politico-culturale composta (non é un mistero per nessuno) da larga parte dei sostenitori ravennati di Matteo Renzi, abbiamo pensato ad una serie di iniziative che trattassero delle tematiche di più stringente attualità, ma con una prospettiva centrata sulla dimensione locale.

Consapevoli che la buona politica inizia sempre dalla dimensione locale, e cercando di non focalizzarci esclusivamente sulle polemiche politiche nazionali o, peggio ancora, sulle diatribe di partito (ormai stucchevoli in una società sempre più piegata dalla crisi economica) abbiamo voluto cominciare questa esperienza organizzando una tavola rotonda aperta a tutta la cittadinanza sulla tematica del turismo nella città di Ravenna.

La scelta della tematica del turismo come punto di partenza, in realtà, non può stupire nessuno dal momento che, seppur consapevoli che una buona amministrazione deve occuparsi di tutti i settori di una economia avanzata come la nostra, abbiamo la convinzione che questo settore sia oggettivamente una delle chiavi del futuro della nostra realtà territoriale.

Con ben 8 monumenti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, infatti, Una città come Ravenna non può che mettere il turismo al centro del proprio dibattito per il rilancio dello sviluppo, ma siamo anche consapevoli che oggi “turismo” non vuol dire più solo Alberghi e piadina….

Crediamo che in passato siano stati fatti molti errori da parte della classe dirigente cittadina, e abbiamo pensato di non perpetrare il primo ed il più grosso di questi: la pretesa di fornire teorie e soluzioni preconfezionate, spesso rivelatesi criticabili quando non disastrose, e l’arroganza di volerle imporre a prescindere da ogni suggerimento degli operatori del settore.

Abbiamo pensato che, per un dibattito serio e costruttivo, la nuova strategia dovesse partire dal ridare la parola a tutti coloro che “vivono” quotidianamente il turismo attraverso il proprio lavoro e la propria professionalità.

Siamo convinti che, per trovare soluzioni concrete ed efficaci, non ci si possa chiudere nelle stanze della politica e si debba ascoltare attentamente gli spunti di chi ne conosce le difficoltà in quanto vissute sulla propria “pelle”.

Per questo motivo abbiamo strutturato l’iniziativa come un forum aperto, senza polemiche ma con proposte aperte e ampliabili da tutti i partecipanti, ponendoci in una prospettiva globale che coinvolgesse, oltre gli operatori del settore, anche tutti gli attori principali dell'economia cittadina, dall'edilizia all'industria, dal commercio ai trasporti, a cui abbiamo prontamente esteso l'invito.

Da questa ricetta “casereccia”, fatta di tentativi e immaginazione, sperimentazione e voglia di “osare” percorsi e metodi di lavoro nuovi rispetto al passato, è venuta fuori una bella iniziativa molto partecipata e feconda, da cui abbiamo tratto molti spunti e contributi alla costruzione di programma politico per l’amministrazione del futuro.

Ciò che ci ha maggiormente sorpreso è stato, in particolar modo, l’incredulità e la soddisfazione  riscontrata in molti operatori del settore per una politica che si è posta “in ascolto”, interpellandoli e chiedendo semplicemente la loro opinione, e siamo francamente rimasti molto stupiti di quanto il bisogno di una politica meno “sorda” alle istanze della cittadinanza vada ben oltre le nostre aspettative

Per carità, non voglio dare l’idea degli sprovveduti che si affacciano al mondo per la prima volta….. Quello che ci ha stupiti è stato constatare quanto poco si aspettavano dalla politica! quanto poco è bastato per intavolare un dialogo e quanto sia “oceanica” la distanza tra ciò che a noi sembravano semplici regole di buonsenso dell’agire politico e ciò a cui sono abituati molti operatori nell’approcciarsi alla politica stessa.

Ci siamo resi conto, con una punta di amarezza, di quanto la strada per rigenerare la fiducia dei cittadini nella politica sia più lunga e dura del previsto ma, visto che in fondo siamo sempre e comunque degli inguaribili “entusiasti”, di quanto in fondo sia contemporanemanete anche più facile se si può cominciare dal ristabilire le normali regole del “buonsenso”.

Una cosa è certa: non ci fermeremo a questa iniziativa sul turismo….. imparata l’arte l’abbiamo messa da parte! Riproporremo lo stesso tipo di iniziative e lo stesso metodo di lavoro toccando le tematiche più svariate del campo economico, sociale e politico.

Perché il nostro futuro lo dobbiamo costruire noi, consapevoli che se ci mettiamo tutto l’impegno di cui siamo capaci, “il meglio deve ancora venire”……..

(Giuseppe Roccafiorita, presidente Ago.Ra)