Chi si intende di politica e conosce regolamenti e statuti di partito si sarà chiesto, come noi, chi sono questi personaggi che creano, in 7 giorni un circolo di Sel a Imola?
La risposta che potremmo darci sarebbe, quella più plausibile, iscritti che in rotta con il circolo storico hanno deciso di staccarsi. Non è così. Non sono iscritti, almeno non lo erano fino a 5 giorni fa e soprattutto non sono persone che hanno mai sposato la “causa” Sel.
Detto questo, però, la cosa più inquietante è che stato creato un circolo dal nulla, senza iscritti e senza una linea politica votata o supportata da nessuno. Inoltre, chi ha legittimato la nascita del circolo? Quali sono gli iscritti che hanno dato voto per la nascita di un circolo tematico, che per chiamarsi circolo deve avere almeno 10 iscritti? Quale assemblea ha nominato Giorgio Marabini coordinatore del circolo fantasma?
Ancora una volta lo statuto viene messo in soffitta e i dirigenti regionali e provinciali di Sel dimostrano la loro inadeguatezza al governo di qualsiasi cosa esista al mondo. Per loro la democrazia è un optional! Il nome del circolo, che scomoda personaggi politici di ben più nota fama e valore, è un'offesa alla storia politica della nostra città e della Nazione tutta.
Se solo si soffermassero a pensare cosa hanno fatto, in che modo sono venuti in possesso del simbolo e avessero un briciolo di onestà intellettuale e politica dovrebbero abbandonare immediatamente la corsa. Ora in città abbiamo 2 circoli di Sel, lo storico “Sel Circondario imolese” e “Imola Nostra”, quando arriverà la notifica di espulsione per Chiaiese & C.?
E se mai arriverà, cosa faranno degli iscritti del circolo storico che non sono in lista ma fedeli alla linea della sezione?
Questa manovra la dice lunga sulle politiche che da tempo Sel ha incarnato. Basta soffermarsi sui sondaggi nazionali di ieri e vedere lo smottamento del partito al 2,4%. Solo 15 mesi fa eravamo all'8,5.
Grazie a tutti i nostri dirigenti lungimiranti, gli italiani tutti ringraziano per aver infranto l'ennesimo loro sogno!

(Francesco Chiaiese)