L'associazione Carpe Diem e tutti gli aderenti ai comitati Renzi della Bassa Romagna sono allibiti davanti a quanto sta succedendo in queste ore e da quanto visto in occasione della prima votazione per il presidente della Repubblica.

L'elezione del Presidente della Repubblica, la più alta carica dello Stato e custode della Costituzione, è stata mercanteggiata con il centrodestra ma la logica del compromesso non ha trionfato, e per l'ennesima volta Bersani e il suo più stretto gruppo dirigente ha dimostrato di non riuscire ad avere una linea politica largamente condivisa nel partito e tra gli elettori di centrosinistra. Ci sentiamo pienamente concordi con quanto espresso ormai palesemente da quasi tutti gli elettori del Partito Democratico e del centrosinistra e chiediamo una scelta consapevole e “alta” per il Colle.

Marini, non esente da colpe rispetto al metodo e a certe dinamiche di corrente, non è in sé il problema. Come sosteniamo da tempo, le figure che hanno governato e gestito il centrosinistra a livello nazionale negli ultimi 20 anni hanno perso completamente la capacità di saper interpretare i sogni, le aspirazioni e le richieste del proprio stesso popolo, come purtroppo i risultati delle elezioni dimostrano. Per tutte queste ragioni invitiamo i parlamentari locali Alberto Pagani, Josefa Idem E Stefano Collina a dare ascolto al sentimento espresso dalla base in queste ore sul territorio, a rispettare il bisogno di una scelta diversa e più condivisa e gli chiediamo di assumersi l'onere di tale scelta in Parlamento.

In alternativa, se questo tentativo venisse nuovamente affossato da Bersani, avremo la dimostrazione evidente, se ce n'era bisogno, che l'attuale dirigenza del partito sta fallendo e che, non avendo più la capacità di leggere questo periodo storico e la società, sta solo cercando la propria conservazione essendo ormai completamente sradicata dal paese reale. Adesso è il momento di dire BASTA, perché i veri irresponsabili non sono gli elettori, ma i dirigenti chiusi nelle loro torri di avorio. Noi, da parte nostra, non fuggiremo dal PD, ma siamo già da ora pronti a costruire un percorso condiviso con il resto del partito e del centro sinistra per portare il rinnovamento tanto auspicato nei nostri territori. Le amministrative incombono ed è nostra intenzione continuare il rapporto proficuo che si è instaurato con la dirigenza locale della Bassa Romagna. Questa linea massimalista imposta dal cosiddetto “tortellino magico”, e cioè Bersani e i dirigenti a lui più vicini, è completamente sradicata dalla realtà e sta portando danni al partito, ma soprattutto al paese intero rifiutandosi di porre rimedio alla crisi che sta strangolando l'Italia e che porta alla disperazione sempre più famiglie di lavoratori, imprese, giovani e pensionati. Una linea miope che danneggia anche il lavoro di quanti si stanno impegnando nella politica locale per cercare di dare risposte alla crisi, collaborando tra loro indipendentemente dalle posizioni sostenute durante alle primarie, come avviene nel nostro territorio per senso di responsabilità di tutti e in vista delle prossime elezioni.

Vito Ronchi