Imola. Concentrazione delle attività ed un’integrazione delle risorse: questa la ricetta dell’Ausl di Imola per qualificare le attività volte alla terapia del dolore acuto e cronico e pertanto. Di fronte alle accuse di limitare il servizio, l’Ausl rilancia assicurando che con queste modifiche intende potenziare il servizio di Terapia antalgica. Da qui la scelta di individuare nella struttura di Castel San Pietro Terme le condizioni ideali di realizzazione.  

A seguito del trasferimento dell’Otorinolaringoiatria ad Imola, in atto in queste settimane, presso la struttura castellana si renderanno infatti disponibili sia spazi ambulatoriali che di sala operatoria necessari per un maggior sviluppo sia qualitativo che quantitativo delle attività di analgesia ed antalgia. Inoltre, l’integrazione di queste attività con quelle della Day Surgery, che amplierà anch’essa i propri spazi fisici e organizzativi, garantirà una massimizzazione dei risultati ed un utilizzo razionale delle risorse date ed attualmente disponibili. Questo tipo di riorganizzazione, peraltro, è volto anche a creare le condizioni per procedere nei prossimi anni all’accreditamento regionale del servizio di terapia antalgica aziendale che attualmente non possiede i requisiti richiesti.

Se Castel San Pietro Terme diverrà centro di elezione per la terapia antalgica dell’Azienda sanitaria, ad Imola sarà comunque mantenuto un presidio ambulatoriale antalgico.

“In un momento di oggettiva difficoltà per la sostenibilità del sistema sanitario è fondamentale che la cittadinanza comprenda che l’unica strada per mantenere e qualificare i servizi è quella di innovare l’organizzazione secondo i principi dell’integrazione – professionale, disciplinare, di risorse umane e di attrezzature – evitando duplicazioni necessariamente dequalificanti”, fanno sapere dall’Ausl.