“La nascita del vino biologico: un confronto sulle prospettive” questo il titolo scelto per la tavola rotanda organizzata da Enoteca Regionale Emilia-Romagna il 9 aprile scorso nel corso di Vinitaly 2013. Dall'analisi dei dati oggettivi forniti da Nomisma è emersa la crescita dei prodotti biologici in generale segnalando che, nonostante sul comparto vini bio ci siano ancora pochi dati, sia comunque evidente la tendenza alla crescita. Fabio Giavedoni, curatore di Slow Wine, ha poi fatto notare come parallelamente ci sia stata un innalzamento della qualità dei vini bio, che “oggi non soffrono più di complessi di inferiorità degustativa rispetto ai vini convenzionali”. Ciò conferma che la sola astensione dall’uso della chimica non può essere di per sé sintomo di qualità, ma che anzi occorre un più approfondito lavoro sia in vigna che in cantina da parte di produttori ed enologi per ottenere un prodotto alto.

Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, ha focalizzato il suo intervento sul regolamento europeo, ricordando che non è un disciplinare ma un sistema di regole generale, che proprio per questo può aiutare i consumatori a fare chiarezza. Si tratta di un quadro di riferimento in cui c’è spazio per diverse declinazioni e posizioni individuali. E' stat apoi la volta di Alberto Grasso, presidente di “Vino Libero”, il progetto ancora in fase embrionale, nato con l’intento di semplificare la filiera del vino che utilizza poca chimica. Ha concluso il giro degli interventi il segretario del Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), Saverio Petrilli, che ha ribadito la necessità di uno spazio di comunicazione sia per chi è biologico, ed è certificato, sia per chi, per motivi di dimensioni, di potere economico o per scelta certificazioni non ne ha ma fornisce prodotti di qualità certa.

Al termine dell'incontro Andrea Spada ha guidato una degustazione di vini bio da vitigni emiliano-romagnoli come il famoso, il pagadebit, il lambrusco e il sangiovese, sviluppando nell’assaggio i temi del convegno e mostrando cosa è cambiato in questi anni a livello di qualità.