Roma. Giorgio Napolitano dà il via libera alla sua ricandidatura. Ecco la soluzione alla grave crisi istituzionale che si è aperta con gli scrutini di questi giorni. I partiti per l’ennesima volta abdicano alle loro responsabilità e non riuscendo a mettersi d’accordo per un nuovo Presidente della Repubblica hanno preferito chiedere il bis al Presidente uscente.

Quali scenari ora si presentano? Quasi certamente la formazione di un governo che nella sua composizione sarà espressione delllo stesso Presidente della Repubblica e che nei contenuti non può che mettere al centro ciò che è emerso dal lavoro dei dieci saggi. Quindi un governo a scadenza, con l'obiettivo di alcune scelte non rinviabili, compresa la nuova legge elettorale. Poi il voto e se il Paese avrà una maggioranza politica certa finirà anche il compito di Napolitano che, a quel punto, potrebbe anche dimettersi, vista l'età e la sua affermazione di alcuni giorni fa quando disse di avere già dato tutto quello che aveva. 

Per il sesto scrutinio si dovrebbe quindi assistere ad un plebiscito per Napolitano, che verrebbe votato da tutte le forze politiche escluse il Movimento 5 stelle e, forse, Sel. Sarà interessante capire cosa intenederà poi fare Vendola nel prossimo futuro. Dopo la scelta di schiacciarsi sul Pd alle scorse poltiche, oggi rischia di restare spiazzato da questa scelta su Napolitano, ma, a maggior ragione, dall'evoluzione centrista che potrebbe avere il Pd con una eventuale leadership di Renzi. Con più coraggio oggi a sinistra ci poteva essere un nuovo punto di riferimento, che invece ora è tutto da ricostruire.