Imola. “Scelta civica è un movimento giovane nato alla fine dello scorso anno, quando Monti ha deciso di scendere in campo – spiega l’ onorevole Cazzola -. Insieme all’ Udc abbiamo ottenuto il 9% di voti alle scorse elezioni nazionali, un risultato sicuramente dignitoso. Purtroppo però i voti superano la nostra attuale disponibilità di strutture, e correre da soli non rappresenta oggi una scelta utile. Quello che vogliamo è un superamento del bipolarismo, convogliando le forze più riformiste dei due schieramenti: la stessa elezione di Napolitano va nella direzione di una collaborazione tra i vari partiti. Appoggiamo Manca perché apprezziamo il lavoro svolto nei cinque anni di mandato, e condividiamo il suo programma soprattutto relativamente alle tematiche della sussidiarietà e della società civile. Un altro motivo questa alleanza è sconfiggere Grillo, nemico pubblico numero uno del nostro paese. Il ballottaggio con Movimento 5 Stelle alle amministrative è un rischio che va impedito”.

 

Il coordinatore Udc di Imola, Roberto Raggi, afferma che gli iscritti imolesi al partito appoggiano all’unanimità questa alleanza, Evaristo Campomori compreso (che però non fa parte nella lista). Ma tra Udc e Manca, chi ha fatto il primo passo? “C’è stata una sorta di reciprocità -sostiene Cristina Marri, segretaria provinciale Udc -. Subito dopo le elezioni ho chiesto un colloquio col sindaco per capire e valutare la situazione. Siamo rimasti fortemente colpiti dalle sue parole e dalla volontà di promuovere discontinuità e civismo. Ha fatto dell’autocritica e vuole andare oltre un’autoreferenzialità che ha danneggiato il Pd imolese. Siamo in un momento storico delicato, con uno scollamento tra le Istituzioni e il Paese, che chiede riforme e il superamento delle divisioni. Dalla sinistra ci separano diversi obiettivi, ma agire per il bene della città funge da collante tra noi e Cambiamo Imola, e contemporaneamente rappresenta il motivo che ci ha spinto verso questa alleanza che sicuramente rappresenta per noi un passo rischioso. L’ obiettivo di questa collaborazione non è rafforzare la sinistra, non siamo una lista civetta né figuranti ma veri protagonisti di un reale cambiamento.  Appoggiamo la lista del sindaco per lavorare insieme alla definizione di un nuovo ruolo dell’ente locale, non più egemone ma regolatore, aperto a una collaborazione con la società civile. Il nostro obiettivo è una riconversione culturale autentica e Manca ci è sembrato aperto a questo tema”.

 

(Giulia Gianstefani)