Imola. “Ci presentiamo alleati al sindaco Daniele Manca perché lui ha riconosciuto che è necessario superare il perimetro storico del centrosinistra. Dall'altra parte, nel centrodestra ci sono cinque candidati a sindaco (Carapia, Marchetti, Mondini, Zucchini e Palazzolo) divisi senza possibilità concrete di vincere”. Così il chirurgo, ciellino da sempre, Romano Linguerri, spiega il motivo della scelta di “Fornace Viva”, lista che propone anche candidati dell'Udc con 7 donne e 13 uomini. Ma come conviverete con Rc, Verdi, Sel e Socialisti, liste che hanno una tradizione fortemente laica su tei fondamentali quali la scuola e la sanità? “Noi siamo il centro della coalizione e garantiamo stabilità coniugando il valore della sussidiarietà”, dice sicuro Linguerri.

Anzi sulla scuola, rilancia la candidata Marisa Succi, “riteniamo che Imola abbia scuole primarie pubbliche e paritarie di ottimo livello, ma vorremmo convenzioni con le associazioni di volontariato nelle scuole medie dove non si fa lezione al pomeriggio. L'età dei ragazzi in quegli anni è molto delicata e non vanno lasciati soli. Una nostra idea è pure quella di coinvolgere l'istituto agrario Scarabelli per sperimentare corsi di formazione post-diploma ai periti agrari. Anche la suddivisione delle materne un terzo statali, un  terzo comunali e un terzo paritarie andrebbe ampliata nei confronti di queste ultime”. Come ci riuscirete? “Lo abbiamo chiesto a Manca a gran voce e pensiamo che il sindaco lo dichiarerà a gran voce”, conclude la Succi.

“Anche sulla sanità alcune cose potevano essere fatte meglio – continua Linguerri -. Un esempio? Quando un primario di Radiologia si dimise, l'amministrazione comunale non fece abbastanza per capire la situazione di disagio presente all'interno dell'Ausl chiaramente spiegata da una lettera aperta di molti medici”. Stiamo parlando di Ricci Petitoni? “Sì, Ricci Petitoni è un supporter della nostra lista”. E sull'autonomia dell'Ausl Linguerri commenta: “Non è detto che dobbiamo aggregarci con Bologna, chiediamo alla Regione maggiore autonomia organizzativa sul territorio”.

Ecco i nomi della lista: Romano Linguerri, Angelo Conti, Patrizia Grandini, Fabrizio Testi, Lorenzo Muscari, Maurizio Camaggi, Maurizio Zanchini, Chiara Poletti, Marisa Succi, Yuri Mambelli, Cristina Marani, Marco Spadoni, Patrizia Vignoli, Alessio Zannoni, Teresa Pasini, Eleonora Raggi, Alfiero Suzzi, Leonardo Colucci, Fabrizio Zoli, Giampiero Gelindi.

(Massimo Mongardi)