Imola. Alcune importazioni dirette di verdura provenienti in particolare dall'Asia e destinate alla Svizzera, ma anche al mercato europeo, sarebbero entrati sotto stretto controllo delle autorità elvetiche. Secondo quanto è dato apprendere dai primi sviluppi, in un terzo dei campioni di verdura esotica importata sarebbero state misurate concentrazioni eccessive di pesticidi, superiori al livello consentito per legge: alcuni campioni hanno evidenziato la presenza di 16 diversi tipi di pesticidi. Molte delle verdure utilizzate per cucinare specialità asiatiche vengono importate da grossisti, come pure da piccoli importatori, su aerei diretti agli aeroporti europei. In questo modo vengono raggirati i controlli sistematici effettuati alle frontiere dell'UE.

In alcune nazioni gli standard di coltivazione di ortaggi e prodotti della natura è notevolmente inferiore a quelli europei con la possibilità di utilizzo pressoché indiscriminato di pesticidi nocivi.

Alcune associazioni hanno già richiesto la necessità di intensificare i controlli fermando quegli importatori che violano gli standard posti a tutela della salute per chi vive nell’area UE, pressando altresì sulla questione che l’eliminazione dei pesticidi dovrebbe essere una battaglia globale a tutela pure delle popolazioni di quei Paesi ove gli stessi sono tutt’oggi utilizzati.

(el.an.)