Imola. Un 25 aprile in tono minore. Circa 400 persone in piazza Gramsci e pochi, timidi applausi quando è stato citato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Eppure il presidente dell'Anpi Bruno Solaroli ha provato a scaldare la gente sottolineando che “la Costituzione italiana è la più bella del mondo come dice Benigni, ma bisognerebbe inserire la storia del '900 nei programmi scolastici per far capire la dittatura fascista e la guerra di Liberazione antifascista ai giovani. Purtroppo siamo in una situazione di crisi che penalizza ragazzi, pensionati (il 54% riceve meno di 1000 euro al mese) e lavoratori che vedono i loro salari erosi. I poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Non è questa l'Italia che volevano i nostri partigiani”.

Infine, il riferimento di Solaroli “alle elezioni che si terranno fra un mese in città. Non possiamo permettere che ci siano forze non antifasciste al governo di Imola”. Sul palco anche il sindaco Daniele Manca, il vice Roberto Visani, l'on. Daniele Montroni, Fabrizia Fiumi e l'on. Massimo Marchignoli che si è un po' distratto con il cellulare.

Il sindaco ha ringraziato “il Presidente Napolitano che ha avuto la forza di aiutarci nel cercare una nuova stagione riformista per combattere un degrado culturale attraverso un patto sui valori fondanti della vita umana. Oggi siamo davanti a una stagione difficile, ricordo a tutti che alla fine della II Guerra Mondiale a Imola non c'erano luce, acqua e gas, tuttavia Imola non rimase in ginocchio”.

Nel pomeriggio, festa e musica dal vivo con i giovani dell'Anpi e il gran finale con Cisco.

(m.m.)