Imola. Avrebbero voluto portare tutta la sinistra unita sotto uno stesso simbolo alle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio e invece Rc, Comunisti Italiani e Verdi hanno ricevuto il “niet” di Sel e dell'Idv i quali, secondo la segretaria di Rifondazione Antonella Caranese “in tal modo fanno male alla sinistra. Noi comunque siamo la lista più a sinistra e abbiamo già un'esperienza di governo della città con due assessori che ha portato a risultati positivi, anche se in alcuni casi abbiamo dovuto far ricorso a delle mediazioni”.

Resta forte preoccupazione da parte del segretario dei Comunisti Italiani Filippo Samachini “per il quadro nazionale, per come è maturata l'elezione del Presidente della Repubblica, noi avremmo voluto Stefano Rodotà e il Pd si è spaccato. Speriamo di non dover subire gli errori del nostro alleato principale (il Pd, ndr). E che il Movimento 5 stelle non ci tolga consensi”. “Ma siamo la garanzia più a sinistra della coalizione – non drammatizza Gianluigi Bettini – e questo ci può portare, lo speriamo vivamente, ad avere un risultato migliore rispetto alle elezioni politiche di febbraio. Rispetto al M5S noi abbiamo un programma credibile e il valore imprescindibile dell'antifascismo”.

Un'altra novità è che i due assessori Donatella Mungo e Luciano Mazzini, al contrario del 2008, “stavolta ci mettono la faccia”, ovvero sono in una lista composta da 19 candidati a sostegno del sindaco Daniele Manca, con il 36,8% di donne e una media di età di 40,5 anni. Eccoli: Patrizia Bagnaresi, Mauro Barnabè, Gianluigi Bettini, Antonella Caranese, Lorenzo Dal Monte, Giovanni Dal Monte, Simeone Del Prete, Roberto Mari, Giuseppe Maria Mascolo, Luciano Mazzini, Federica Monti, Donatella Mungo, Manuela Muscherà, Maria Rita Rustichelli, Filippo Samachini, Stefano Tampieri, Emanuele Tigrini, Cristina Turtura, Nino Villa.

(m.m.)