Imola. “Se Manca non passerà al primo turno, al ballottaggio abbiamo molte probabilità di batterlo. Anche perché la Lega Nord a quel punto ci appoggerà. Gli altri che si definiscono di centrodestra rappresentano solamente il passato”. E i grillini? “Non esiste alcuna possibilità che vadano al ballottaggio, continuino il loro Fiumana tour, saranno sempre meno credibili”. Esibisce molta sicumera il candidato a sindaco del Pdl Simone Carapia, dopo una faticosa composizione della lista incollando i cocci di due anni di aspre batttaglie interne al partito di Berlusconi con la mediazione di Alessandro Mirri capolista e di Alessandro Fiumi al secondo posto raggiunta all'ultimo momento.

Fiumi sta al gioco e dichiara che, “davanti a una città che sta fallendo, le nostre diatribe sono una storia finita, anche perché il panorama politico presto cambierà radicalmente”. Fra i punti principali del programma c'è “l'identità di Imola che è Romagna e deve restare Comune a pieno titolo. Dovranno essere i cittadini, adeguatamente informati, a scegliere con referendum fra la sostanziale riduzione del Comune a quartiere della Città metropolitana di Bologna o la possibilità di mantenere la nostra piena dignità”.
Ed ecco la lista completa con una maggioranza di donne (14) definite quote azzurre: Alessandro Mirri, Alessandro Fiumi, Angelo Amadori, Anna Attanasio, Anna Bacchilega, Elisabetta Baldazzi, Gloria Bandoli (La Destra), Irene Bonora, Riccardo Bussolari, Anexys Coromoto Cappetta, Maurelia Caruso, Bendetta Di Nallo, Cristofero Di Vita, Emanuele Diana, Eleuterio Lattanzi, Marco Martelli, Alfonsina Mirone, Pamela Orrù, Emanuela Patuelli, Luisa Rago, Gloria Santandrea, Stanzani Silvana, Monica Veronesi, Matteo Zardi.

(m.m.)