Imola. “Mai più soldi pubblici dentro l'Autodromo”, parola di Giorgio Laghi, candidato di “Imola Migliore” e “Liberi a sinistra”. Amareggiato per la “200 Miglia revival” presentata alla cittadinanza imolese e al mondo sportivo motoristico “con esultante trionfalismo delle glorie passate, biglietto di rilancio per l'autodromo e forte azione di significativa presenza nel territorio imolese della fede motoristica”, Laghi sottolinea che “durante la manifestazione si è potuto constatare la totale assenza di pubblico nella giornata del venerdì (il termine corretto sarebbe desertificazione in atto), qualche sparuto ed annoiato spettatore lungo pista e nelle zone box (non più di una decina su tutta la pista) e la massiccia presenza di 2/300 persone al massimo nella terrazza box nella giornata conclusiva di domenica”, a fronte delle “migliaia di spettatori previsti”.

Se le manifestazioni hanno questo esito, “ci si deve attendere, come d'abitudine, un'ulteriore perdita attorno al miliardo delle vecchie lire come nel 2012?”, si chiede Laghi.

“Siamo consapevoli che Imola senza Autodromo è come Roma senza il Colosseo. Ma sappiamo anche che i fasti della Formula uno non appartengono più al nostro mondo, fanno parte del passato. L'Autodromo ha mangiato soldi pubblici per anni. Una storia di fallimenti su fallimenti, di perdite accumulate negli anni che hanno generato un debito di 4milioni e mezzo di euro. E chi ha sborsato? Noi cittadini. Il ConAmi, infatti, nonostante fosse socio di minoranza al 20% della defunta società Formula Imola (e Motorsport eventi azionista all'80%) ha sborsato in prima istanza 3 milioni di euro (anziché 900mila euro, ovvero il 20% di 4,5 milioni), andando poi ad appianare il debito con altri esborsi, per arrivare a un totale di 5,5 milionidi euro, tutti erogati dal ConAmi. Se sommiamo tutti i finanziamenti pubblici, statali, europei e dei cittadini, la cifra che ha girato nel pozzo senza fondo dell'Autodromo è di quasi 30 milioni di euro. Oggi, come se non bastasse, l'amministrazione ha consegnato al Con.Ami la gestione dell'Autodromo per altri 64 anni. E lo stesso ConAmi diventerà socio di maggioranza di Formula Imola (probabilmente la sua quota salirà all'85%)”.

Fin qui le accuse, ma quali le proposte di “Imola migliore”? “Siamo convinti che l'autodromo, innanzitutto, debba camminare finanziariamente sulle proprie gambe. Non più un soldo pubblico in questa struttura, non possiamo permettercelo, c'è un'emergenza sociale da affrontare, con gente che non arriva a fine mese. l'autodromo va riconvertito in qualcosa che possa dare lustro alla città: per questo prenderemo contatti con la facoltà di Bologna e le case automobilistiche per promuovere e realizzare un polo di ricerca su mezzi di propulsione alternativi per la mobilità nella sua totalità al fine di creare un centro internazionale di ricerca, dove ogni casa automobilistica e motociclistica possa venire a sperimentare i propri mezzi a zero impatto ambientale e zero emissioni, in tutta sicurezza, all'interno di quello che un tempo era il regno delle competizioni motoristiche. Promuoveremo la creazione di eventi sui piloti che hanno dato lustro al nostro Autodromo. Eventi che potranno richiamare migliaia di turisti e visitatori da tutto il mondo, coinvolgendo anche personaggi del mondo dello sport. A questi, affiancheremo eventi minori che non impattino sull'ambiente e sulla salute dei cittadini. Gli eventi motoristici come la Superbike saranno mantenuti ma nel rispetto del limite di legge consentito sul numero di giornate di rumore, senza nessuna deroga”.