Roma. Un’ora di colloquio con il Presidente della Repubblica prima di accettare formalmente di formare il governo. Così Enrico Letta potrebbe avercela fatta, Camere permettendo. Domani alle 11.30 il giuramento. L’Italia avrà un nuovo primo ministro dopo due mesi esatti dal voto di febbraio. Nella squadra di Letta qualche sorpresa e un mix di ministri divisi per le forze che sostengono Letta, qualche tecnico e agli Esteri Emma Bonino. Ma vediamoli uno per uno.

Enrico Letta primo ministro, Angelino Alfano vicepremier e ministro dell’Interno, Filippo Patroni Griffi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Bankitalia (Economia), Flavio Zanonato (Pd, Sviluppo economico), Emma Bonino (Esteri), Mario Mauro (Difesa), Annamaria Cancellieri (Giustizia), Enrico Giovannini (presidente Istat, Lavoro), Gaetano Quagliariello (Pdl, Affari costituzionali), Beatrice Lorenzin (Pdl, Salute), Enzo Moavero (Affari generali), Graziano Delrio (Pd, presidente dell'Anci, Affari regionali), Giampiero D'Alia (Udc, Semplificazione), Maurizio Lupi (Pdl, area Comunione e Liberazione, Infrastrutture), Carlo Trigilia (sociologo, Coesione territoriale), Andrea Orlando (Pd, Ambiente), Cecile Kyenge (Pd, di origine congolese, Integrazione), Dario Franceschini (Rapporti con il Parlamento), la campionessa di canoa Iosefa Idem alle Pari opportunità (Pd), Nunzia De Girolamo (Pdl, Politiche agricole), Massimo Bray, direttore editoriale (pd, Beni culturali), Mariachiara Carrozza, professoressa della Scuola superiore Sant'anna di Pisa (Università e Ricerca).