Ozzano Emilia (Bo). Nuova fase del caso Valdrè, la mamma di Ozzano Emilia che sta lottando contro Loretta Masotti, sindaco Pd di Ozzano, per la realizzazione di una rampa per disabili nella propria casa per il figlio paralizzato.
Andiamo con ordine: quattro anni fa viene impedito alla signora Mara Valdrè, da parte dell’Amministrazione comunale di Ozzano, di recintare l’area privata davanti la propria casa per la costruzione di una rampa per disabili, in quanto il comune ritiene che quella piccola area sia di proprietà privata ma ad uso pubblico. La signora Valdrè vince la causa dal Giudice di Pace e anche una perizia del Ctu del Tribunale di Bologna dichiara che l’area è completamente privata e della signora Valdrè. Ma il sindaco Masotti non demorde, vuole i bidoni dell’immondizia al posto della rampa e blocca ancora i lavori.

La signora Valdrè si rivolge allora al Consiglio di Stato, il supremo organo di consulenza giuridico-amministrativa del Presidente della Repubblica, il quale dichiara che l’area, a seguito dell’esame dei documenti relativi, è di proprietà privata. I lavori potrebbero cominciare e permettere al figlio di trentanove anni di uscire dalla casa, ma la sindaca Masotti, indomita, continua a volere i cassonetti, e i suoi legali fanno ricorso contro il parere del Consiglio di Stato. Dopo circa un anno, pochi giorni fa arriva la risposta della Presidenza della Repubblica. Respinto il ricorso del Comune di Ozzano, l’area è privata e della signora Valdrè.

A questo punto, il secondo parere della Presidenza è inappellabile, ma il sindaco del Pd, insiste, vuole i cassonetti in quell’area e blocca ancora i lavori della rampa. La signora Valdrè allora informa la cittadinanza attraverso cinquemila volantini, del suo caso. Il Movimento 5 Stelle e il Partito comunista lavoratori, che ha un consigliere di opposizione in Consiglio comunale a Ozzano, Carlo Dalla Casa, sostengono la battaglia della Valdrè. Il caso arriva infine alla Corte dei Conti, in pratica significa che le spese legali del processo, che intanto ha preso il via e vede imputata la geometra  Tassinari del comune di Ozzano, saranno a carico delle parti e le spese definitive le dovrà pagare non l’Amministrazione comunale ma il singolo cittadino coinvolto che perderà la causa.

La signora Valdrè intanto, combattiva e decisa, comincia a raccogliere firme per le dimissioni dell’intera Giunta del Pd e del sindaco Masotti. In soli due giorni raccoglie oltre 150 firme. E la storia non finisce qui. Un anno fa la signora Valdrè riceve una lettera anonima con minacce di morte, ma la mamma coraggio non si impaurisce e aumenta il livello della battaglia.

(Giuliano Bugani)