Egregio direttore,
leggendo i programmi elettorali dei vari candidati sindaci su un tema importante quale la convivenza fra residenti e autodromo, ci fa piacere rilevare, da parte di alcuni soggetti politici, un’attenzione e sensibilità mai rilevata in passato. Ci sorprende invece leggere nel programma elettorale del sindaco Manca: “La sfida oggi è rendere ancora più compatibile l’attività dell’autodromo con la vita degli imolesi… è una sfida che vogliamo vincere e abbiamo già iniziato a farlo”. Ciò ci suona come una beffa. Infatti i provvedimenti presi per vincere la sfida sono:
1) il raddoppio delle giornate in deroga, continuando oltretutto a svolgere gare con prototipi il cui impatto ambientale, dal punto di vista acustico, è paragonabile alla F1;
2) la classificazione acustica dell’autodromo come zona “prevalentemente industriale” (classe V come la tangenziale di Bologna);
3) la concessione di deroghe agli orari per cui le gare si protraggono oltre le ore 18,30. Il tutto condito con controlli sulle emissioni sonore degli scarichi dei mezzi ammessi in pista, a quanto pare inesistenti.

Se questo è l’inizio per rendere compatibili le attività dell’autodromo con la vita degli imolesi, chissà che cosa ci aspetterà domani! Nel programma del sindaco Manca si punta sulla polifunzionalità. Lo si fa da 5 anni a parole, ma ancora niente. Colpa della crisi economica? Non si capisce allora perché all’aeroporto di Lugo quest’anno faranno il primo expò sulla mobilità sostenibile e a Imola no. Perché nell’autodromo di Modena, ad un anno dalla sua inaugurazione, si sia svolto il primo Trofeo Energica con moto elettriche e a Imola dopo 5 anni ancora niente.

Siamo consapevoli che i programmi elettorali sono sempre pieni di buone intenzioni, ma addirittura vantarsi di avere iniziato un percorso che va nella direzione opposta ai buoni propositi ci sembra davvero troppo.

(Il direttivo del Comitato Autodromo)