Imola. Giuliana Zanelli e Mauro Magnani, in collaborazione con “Cittadini per un autodromo diverso”, hanno trascorso alcune giornate camminando a ridosso dell’autodromo e dentro al parco Acque Minerali. Ne è scaturito questa sorta di diario, dove tra immagini, parole ed amara ironia emerge uno spaccato della città che non merita la situazione che sta vivendo. Spazi d’eccellenza che potrebbero essere il vanto della città se solo si fosse capaci di ripensare le attività e l’utilizzo sia dell’impianto che della storica area verde.

Veduta dalla collina della Rivazza: sull’autodromo Enzo e Dino Ferrari si affacciano queste “sontuose” Autodromo e parco Acque Minerali ville di cittadini imolesi. Dai loro balconi sontuosi i fortunati abitanti si godono gratis tutte le corse, che adesso sono proprio tante: un  vero crescendo! Non ci pare giusto: per l’invidiabile privilegio di cui godono facciamoli pagare una piccola tassa aggiuntiva.

Autodromo e parco Acque MineraliDa dietro i reticolati che separano il parco delle Acque Minerali dall’autodromo, consideriamo il largo nastro d’asfalto dove una volta Autodromo e parco Acque Mineralic’era il campo del tamburello con alberi e prati attorno. Due passi più in là, il muro del vecchio impianto di gioco decorato da grafiti multicolore, dove invece delle palle dei giocatori rimbalzano i messaggi di anonimi cittadini.

 

Autodromo e parco Acque MineraliAutodromo e parco Acque MineraliCrescono rigogliosi i pini a ridosso delle tribune di cemento. Ma non saranno di disturbo alle masse di spettatori che prima o poi popoleranno l’autodromo Enzo e Dino Ferrari ? Nei pressi, ai bordi del parco Acque Minerali, uno spettatore perplesso si interroga sulle “magnifiche sorti e progressive” dell’impianto imolese.

Autodromo e parco Acque MineraliAbbondanti piogge hanno abbeverato il parco e l’acqua scorre tra i sassi del rio. Vorrei ascoltarne lo sgocciolio. Perché non sento? È che ci sono delle auto che inanellano giri su giri nell’autodromo. È un fine settimana di primavera e ancora non sono riuscita a godermi il parco con  le sue proprie vociAutodromo e parco Acque Minerali.

Autodromo e parco Acque MineraliCome mai i bambini non giocano al parco? È sabato e molti sono a scuola. Dalle loro aule possono sentire  che nell’autodromo si prova. Dunque né oggi, né domani potranno visitare le Acque Minerali nel suo naturale ambiente sonoroAutodromo e parco Acque Minerali.

Autodromo e parco Acque MineraliMantenere l’autodromo, mantenere le reti che lo circondano, mantenere la cortina di cemento che lo separa dalle strade di normale viabilità: quanto costa curarne il decoro, controllarne il degrado?Autodromo e parco Acque Minerali

Autodromo e parco Acque MineraliGli impianti dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari e la città di Imola visti dalle pendici della Malsicura. Subito oltre il fiume Santerno Autodromo e parco Acque Mineraliindividuabile dalla doppia fila di pioppi, stanno le case e le scuole degli imolesi. Sono a poche centinaia di metri dal circuito: una contiguità sostenibile? In che limiti?

Autodromo e parco Acque MineraliLungo il fiume Santerno, a ridosso dell’autodromo, la natura che vive.Autodromo e parco Acque Minerali