Imola. “Abbiamo atteso alcuni giorni auspicando che arrivassero scuse ufficiali che, a questo punto, chiediamo di ricevere direttamente dal Partito democratico”. Così la lista civica “Imola Migliore” esorta il partito maggioritario imolese a manifestare la propria posizione riguardo ciò che è accaduto sabato scorso in piazza a Imola durante la visita della Serracchiani a sostegno del candidato del Pd Daniele Manca.

“Manifestare il proprio pensiero pacificamente è un diritto sancito dalla nostra Costituzione e fatti del genere non possono accadere in Italia, né tanto meno a Imola, la città di Andrea Costa”.

Gli interessati ai maltrattamenti Francesco Chiaiese, candidato per “Liberi a sinistra”, e Annalisa Gagliano, candidata per “Imola migliore” (le due liste che sostengono la candidatura di Giorgio Laghi a sindaco), durante la visita della neopresidente del Pd friulana hanno sollevato due cartelli che riportavano un articolo del 2009 e alcune dichiarazioni della Serracchiani.

“Ai nostri candidati, è stato fisicamente impedito da alcuni attivisti del Pd di sollevare i cartelli. La Gagliano è stata strattonata con forza da una persona che siamo venuti a sapere essere presidente di un Circolo Pd in un quartiere di Imola: di conseguenza, visto il ruolo pubblico che questa persona ha all'interno del partito, ci aspettiamo delle scuse non solo a titolo personale ma anche a titolo ufficiale da parte del Pd, auspicando la stigmatizzazione dell'episodio anche da parte dell'attuale sindaco della città”.

 

(Elvis Angioli)