Daniele Marchetti è il candidato sindaco della lista “Lega Nord Padania”
 
Imola ha adottato il Piano strutturale del Circondario, ora siamo nella fase delle osservazioni, poi si passerà all’approvazione: qual è il suo giudizio su questo strumento?
“Dopo tanti anni di gestazione, sinceramente dal Psc mi aspettavo qualcosa di meglio. Invece è uscito un consumo di territorio ingiustificato che dimostra la totale incompetenza dei tecnici ma soprattutto dei politici che gli hanno dato le direttive e che ci hanno governato finora. Sottolineo pure che i costi sono stati esorbitanti e superiori a quelli previsti”.

Autodromo e città: un rapporto difficile tra rumore e conti che non tornano. Qual è la sua ricetta perché diventi veramente una struttura al servizio della città con bilanci virtuosi?
“Pur nel rispetto dei limiti di legge al rumore, ritengo l’autodromo una risorsa per la città che va mantenuta perché anche nelle piccole gare porta un indotto significativo ad alberghi e ristoranti. Ovviamente, le giornate rumorose vanno ridotte a vantaggio di quelle per podismo, ciclismo, altri sport non inquinanti e per eventi fieristici. E ricordiamoci che ogni evento all’autodromo, ad esempio le Superbike, deve comportare una sinergia con il centro storico per rivitalizzarlo”.

La sanità sta vivendo momenti difficili, nuovi ticket sono all’orizzonte, mentre permangono vecchi problemi: cosa può fare un sindaco per migliorare la situazione e, in particolare, qualità e tempi delle prestazioni?
“I tagli sulla sanità sono arrivati dai governi nazionali, ma una buona amministrazione comunale avrebbe dovuto far valere il suo peso per cambiare, e non approvare in toto, gli indirizzi dell’Ausl dove spendiamo un sacco di soldi per i dirigenti quando vengono tagliati per le ambulanze del 118 e accorpati reparti quali quello per le attività coronariche e la cardiologia che andavano lasciati distinti. E finiamola con questo mito dell’autonomia, Faenza non ce l’ha, ma ha servizi migliori di Imola”.

Tema lavoro: può un’Amministrazione comunale stimolare una nuova imprenditoria? E Come?
“Bisogna ridurre le imposte alle imprese, rendere più leggera la burocrazia e, soprattutto, sperimentare la cosiddetta moneta complementare che in alcune parti d’Europa, come a Nantes, pare in grado di funzionare bene. Ciò potrebbe dare una mano alle aziende del territorio imolese”.

L’Imu va eliminata o rimodulata e come?
“Non siamo contrari a prescindere all’Imu che ha elementi di federalismo fiscale. Certamente va pagata solamente su case lussuose e sulle seconde e terze case, ma non sulle prime normali. Inoltre, l’Imu sarebbe da eliminare sui capannoni agricoli per dare ossigeno a questo settore già in grave difficoltà che va rilanciato per la sua importanza economica, la sua storia e le sue tradizioni”.

Tutti parlano di partecipazione, trasparenza, uso del web per dialogare con i cittadini; qual è la sua opinione?
“E’ fondamentale che l’amministrazione comunale ascolti i cittadini, ma non solo in campagna elettorale come sta avvenendo ora da parte del sindaco Daniele Manca. I Forum sono da riformare, ora sono soltanto strumenti di ratifica delle scelte della giunta mentre devono diventare protagonisti di ciò che viene deciso nelle loro zone di competenza. Infine, il sindaco o un assessore dovrebbero rispondere in piazza Matteotti del loro operato direttamente ai cittadini una volta al mese”.

Il fenomeno prostituzione a Imola è piuttosto limitato. Perché ne avete fatto una battaglia di bandiera?
“I cittadini ci hanno segnalato più volte, e lo abbiamo constatato anche noi personalmente, che c’erano persone che facevano atti osceni in luogo pubblico nella zona dei parcheggi di viale Aspromonte. E lì vicino, all’angolo con viale Andrea Costa, c’è una zona di spaccio di droga spesso da parte di persone extracomunitarie o comunque straniere. E’ la realtà”.

Le ronde possono servire anche a Imola? Le utilizzerebbe se divenisse sindaco?
“Gli anziani, di ‘Imola Attiva’, in giro al mercato al mattino non servono a nulla o quasi. Sarebbero da utilizzare in zone dove ci sono traffici illeciti affinché li segnalino alle forze dell’ordine per sollecitare un loro intervento. Non penso alle ronde in camicia verde, ma a gruppi di cittadini in grado di organizzarsi come è accaduto per i furti di Montecatone”.

Meglio Bossi o Maroni al timone della Lega Nord?
“In Lega serviva un rinnovamento, dopo i tanti scandali come quello di Belsito. Bossi è stato il fondatore, ma Maroni ha dato vita a un nuovo corso non facile. Personalmente, mi piace molto il governatore del Veneto, Zaia, che unisce l’animo leghista dei primi anni alla necessità di rinnovamento. Dopo Maroni, potrebbe essere un ottimo segretario”. (Massimo Mongardi)

La lista “Lega Nord Padania”