Imola. “La sinistra in comune” ha chiamato una figura storica della sinistra nazionale come Lidia Menapace nell'imminenza della chiusura della campagna elettorale delle amministrative del 26 e 27 maggio. La Menapace ha ricordato con piacere “i tempi in cui in città l'Udi era attivissima e “l'industria” più importante era quella degli ospedali psichiatrici. Imola era fra le migliori in Europa per le sue scuole d'infanzia e per gli asili nido. Naturalmente, per me la scuola laica è fondamentale”.

Ecco allora una domanda sul fatto che “La sinistra in comune” appoggia il candidato a sindaco del Pd Daniele Manca insieme con una lista civica dove sono presenti esponenti di Cielle, Udc e Scelta civica. “Ma nel programma condiviso da tutta la coalizione – ha precisato la segretaria di Rc Antonella Caranese – abbiamo inserito delle postille per cui le convenzioni con le scuole paritarie si facciano solamente nel livello dell'infanzia per garantire a tutti di avere i posti per i propri bambini e utilizzando il meno possibile gli oneri per il Comune”.

Secondo la Menapace “su alcuni valori non si tratta a rischio di fare cadere un governo o un'amministrazione comunale. Le mediazioni si possono fare fino a un certo punto, quando non sono indecenti. Ad esempio, trovo i dirigenti nazionali del Pd ormai infrequentabili, ma conosco tante persone del Partito democratico che sono bravi compagni. Bisogna cercare di avvicinarli a noi affinché non cadano nel grillismo di turno”. “Ci proviamo, ma a Imola in particolare non è facile”, ha chiosato la Caranese.

(m.m.)