Imola. Il prossimo consiglio comunale dovrebbe essere formato, salvo cambiamenti dell'ultima ora, da 14 consiglieri comunali del Pd e da uno di Fornace Viva per la maggioranza a sostegno di Daniele Manca. Per l'opposizione saranno 9, quindi si profilano 5 seggi per il Movimento 5 stelle a partire dal candidato sindaco Claudio Frati, 2 per il Pdl con sicuro Simone Carapia, uno per Imola Migliore e Liberi a sinistra (il candidato sindaco Giorgio Laghi) e uno per Insieme si vince (il candidato a sindaco Andrea Zucchini).

Per quanto riguarda la formazione della giunta, il sindaco riconfermato al primo turno, Manca, ha spiegato che “serviranno 15-20 giorni”. Fra i sei assessori, sicuramente uno sarà indicato da Fornace Viva che ha portato un contributo del 4,4% e ha ottenuto un consigliere comunale mostrandosi molto soddisfatta, lunedì sera, con i suoi rappresentanti in Comune a festeggiare con un buffet. Difficile che siano soddisfatti invece gli appetiti di “La sinistra in comune” e di Sel perché sono entrambi al 2,5% (quindi senza consigliere) e Manca non può scontentarli tutti e due, nè accontentare solo uno dei due.
La parte del leone sarà fatta ovviamente dal Pd con il 44% che dovrebbe riconfermare Roberto Visani, Monica Campagnoli e Andrea Bondi. Fra le new entry, probabile Daniela Spadoni “renziana doc”, mentre resta il dubbio su Marco Raccagna. Se vorrà, il posto in giunta è assicurato ma molti pensano che lui preferirebbe dedicarsi alla corsa come segretario della federazione del Pd di viale Zappi (il congresso si farà probabilmente in autunno) dove partirebbe sicuramente in vantaggio rispetto all'attuale inquilino Fabrizio Castellari. Di conseguenza, resterebbe una casella libera da assessore e un'altra, altrettanto se non più importante e attualmente vacante, da presidente del Con.Ami.

(Massimo Mongardi)