Imola. Dopo la vittoria di Daniele Manca e le percentuali delle liste, ecco come sarà formato il nuovo consiglio comunale. Per il Pd, il mattatore delle preferenze con oltre 800 è stato il vicesindaco Roberto Visani seguito nell’ordine dall’assessore Andrea Bondi, dalla rivelazione della sinistra del partito Giacomo Gambi, da Daniela Spadoni renziana doc, Francesca Degli Esposti, Selena Mascia, Giulia Barelli, Marco Panieri, Sonia Manaresi, il presidente dell’Auser Mario Peppi, Domenico Errani, Marcello Tarozzi, la presidente del consiglio comunale Paola Lanzon, Paola Tassinari, Roberto Grementieri, Alice Sieli e Tiziano Pelliconi. Buon ultimo l’ex assessore alla Casa Ivan Vigna che probabilmente non sarà riconfermato. Il Pd avrà 14 consiglieri, ma visto che probabilmente tre o quattro degli eletti entreranno in giunta (Visani, Bondi, Campagnoli sono i nomi che ricorrono di più), gli altri menzionati, a parte Vigna, dovrebbero entrare nell’assemblea di piazza Matteotti.

Sempre in maggioranza, l’unico altro seggio a disposizione è quello di Fornace Viva dove il chirurgo ciellino Romano Linguerri ha sfondato il muro delle 650 preferenze. Difficile, quasi impossibile, che si accontenti del ruolo di semplice consigliere comunale e nemmeno di assessore, forse punterà a un posto di prestigio nell'Ausl. Quindi in consiglio dovrebbe subentrargli il secondo, Yuri Mambelli. A bocca asciutta La sinistra in comune e Sel, ma Manca li ha citati come fondamentali per il suo successo. Qundi un nome della sinistra probabilmente entrerà nel novero degli assessori.

Passando all’opposizione, il gruppo più grande sarà quello del Movimento 5 stelle. Oltre al candidato sindaco Claudio Frati, sono stati eletti Manuela Sangiorgi, Claudia Resta, Daniele Baraccani e Patrik Cavina. Per il Pdl, oltre a Simone Carapia, entra un altro ciellino, ovvero Alessandro Mirri.

Infine, un posto a testa lo guadagnano i candidati a sindaco di Imola migliore e Liberi a sinistra Giorgio Laghi e di Insieme si vince Andrea Zucchini. Chissà se quest'ultimo manterrà il posto di vicepresidente del consiglio comunale che tanto gli è caro.

(Massimo Mongardi)