Imola. Andrea Zucchini è molto arrabbiato dopo la riunione delle minoranze che non lo hanno appoggiato nell'ottenere la vicepresidenza del consiglio comunale, carica che aveva ricoperto con i voti della maggioranza di centrosinistra pure nel precedente mandato. “Zucchini è arrivato quando avevamo già cominciato a parlare – spiega il capogruppo del Movimento 5 stelle Claudio Frati -. Nel frattempo Giorgio Laghi di Imola migliore e Liberi a sinistra e il Pdl ci avevano concesso il primo passo come minoranza con il maggior numero dei voti e noi avevamo optato per la presidenza della commissione Bilancio appoggiando Laghi per la presidenza degli Affari istituzionali poiché ha la nostra stessa posizione sull'acqua come bene non a rilevanza economica. Il Pdl, come seconda opposizione, ha optato per la vicepresidenza del consiglio comunale con Alessandro Mirri. Di conseguenza Zucchini che, come percentuale di consensi ottenuti, è risultato l'ultima minoranza è rimasto fuori e non ha nemmeno chiesto di ridiscutere tutta la vicenda. Evidentemente, poi oggi ha cambiato idea parlandone con qualche suo “consigliere speciale””.

Infatti ecco l'ira di Zucchini: “Non appena seduto, eccoli i grillini del terzo millennio sfoderare i nomi degli accordi già fatti per le cariche delle opposizioni. Mi chiedo quindi qual'è stato il motivo di questa riunione? Si erano già divisi loro, i paladini del popolo, congiuntamente al Pdl e a Laghi, le tre cariche spettanti all'opposizione. Mi sorge allora un dubbio… ma vuoi vedere che i Cinque stelle ed il Pdl non hanno capito di aver perso le elezioni? Ma vuoi vedere che il Pdl (passato dal 15 al 9%) e che il Movimento 5 stelle (passato dal 26 al 18%) non hanno capito il fallimento totale della loro politica? Comunque, prescindendo da tutto questo, ho deciso in totale serenità di non votare questo inciucio delle minoranze e quindi di astenermi poiché pensavo che con questi signori si potesse costruire qualcosa ma anche loro pensano solo alle cariche”. Ma di serenità, evidentemente, ce n'è ben poca. Derl resto, visto che le minoranze sono quattro, un'opposizione è forzatamente dovuta restare fuori dalle sole tre cariche a disposizione.

(Massimo Mongardi)