Spett.redazione
a poco più di una mezza dozzina di metri dal complesso conventuale dell’Osservanza, risalente al 1400, frequentato da fedeli e da turisti che vengono da fuori, si nasconde una delle più grosse vergogne della nostra città. Basta mettere la testa oltre la porta del civico 6 di via Venturini da anni  aperta a chiunque, per vergognarsi oramai di appartenere a questa città.
Sullo sfondo un giaciglio di emergenza, ove i senza  fissa dimora vanno a dormire nella totale sporcizia, con a fianco due sacchi di vecchi pannoloni buttati lì e, a fianco, una pericolosissima bombola di gas lasciata lì e mai rimossa, Un luogo adattissimo per la riproduzione di ratti, bisce, vipere, insetti e parassiti di ogni tipo. Ovunque erbacce, sedie divelte e, si intuisce, che non c è stato rispetto neppure per il simulacro della Madonnina di Lourdes: probabilmente rubata.
Un tempo questo luogo era il grazioso giardino delle suore  della Congregazione delle Sorelle della Misericordia, che per tanti anni hanno prestato servizio presso  l'ospedale civile Santa Maria della Scaletta  Qui si riposavano dopo le fatiche del lavoro. Nell'ultimo periodo è stata anche la sede di una cooperativa sociale: Il Girasole. Al visitatore che esce e ritorna sull’ingresso dell’ex manicomio non può sfuggire che subito sulla sinistra, i clochard hanno “eletto” l’albero subito a fianco a loro latrina. E qui l’allarme diventa sanitario, se si pensa che tutti i sabati ci sono le frotte di ragazzi del gruppo Scout dell’Agesci di Imola che giocano corrono e si muovono fra questi alberi. Quanto sto denunciando è di una tale gravità, che mi sembra più che sufficiente lanciare verso i responsabili di questo sconcio, un grido chiaro e forte: vergogna!

(Francesco Grandi, presidente associazione “Figli spirituali ed amici di Padre Luigi”)