Castel del Rio (Bo). Prima i cittadini, poi la Cgil: così cresce la denuncia verso il sindaco di Castel Del Rio che, utilizzando tempo e mezzi dell'Amministrazione pubblica, ha inviato ai cittadini un volantino raffigurante un neonato con il quale si invitano i cittadini a recarsi negli uffici comunali a firmare una petizione per il riconoscimento giuridico dell'embrione fin dal suo concepimento. “Si tratta di una petizione europea che a livello nazionale è promossa dal Movimento per la vita – commenta Elisabetta Marchetti, segretaria della Cgil di Imola. -. Non a caso nel volantino si riporta la data del lancio della campagna italiana, il 12 maggio, la festa della mamma, uno strumentale rimando alla legge 194 che tutela la maternità e l'interruzione della gravidanza. Ci pare grave che il sindaco, Alberto Baldazzi, utilizzi risorse pubbliche per promuovere una petizione per la quale non sono necessari atti pubblici (es. certificazione della firma) e sorprende che il sindaco non riconosca la differenza tra le finalità istituzionali del suo ruolo e l'utilizzo di risorse pubbliche per promuovere la sua adesione a libere iniziative private. Le idee del sindaco le conosciamo bene visto che un anno fa paragonò l'aborto a un reato di mafia. Naturalmente egli è libero di promuovere qualsiasi petizione, ma pagando di tasca propria e non utilizzando personale e strumenti pagati con le tasse di tutti i cittadini e le cittadine”.
 
Tra l'altro l'invito a sottoscrivere questa petizione accompagnava altre comunicazioni istituzionali dell'Amministrazione di Castel del Rio inerenti vari temi (dai consigli per il caldo estivo al piano per la protezione civile) tra i quali una comunicazione nella quale l'Amministrazione stessa si rivolge ai cittadini chiedendo di “tollerare” l'aumento dell'addizionale che porterà il Comune della Vallata ad aumentare la tassazione Irpef portando l'aliquota dal 5 al 7 per mille (il massimo applicabile è l'8) senza applicare nessuna progressività.
“Le organizzazioni sindacali nei mesi scorsi più volte hanno richiesto un incontro sulle linee di bilancio 2013, ma prendiamo atto che per il sindaco il confronto è inutile. – conclude Elisabetta Marchetti -. Il sindaco ha deciso di aumentare pesantemente la tassazione senza nessun confronto preventivo e chiarezza sui conti del Bilancio, ma forse  il ritorno a periodi oscuri è l'alba di civiltà a cui aspira il primo cittadino di Castel del Rio sia per il riconoscimento del confronto con le parti sociali sia per i diritti delle donne”.