Imola. “Un futuro prossimo al fallimento”. Sarebbe il terribile scenario che attende la Coop Ceramica dalle notizie in possesso del consigliere comunale del Pdl Alessandro Mirri che, sul tema, ha presentato un'interrogazione al sindaco Daniele Manca e all'assessore alle attività produttive.

Non appare credibile, e su questo è assolutamente necessario fare chiarezza anche con una attenta e critica lettura del bilancio aziendale, che le sorti dello stabilimento siano legate alla sola progressiva riduzione del personale. Non si dimentichi che 500 dipendenti sono già stati allontanati e per altri 800 non è troppo lontano il licenziamento – sottolinea Mirri -. Serve fare chiarezza su quali volumi si intende collocare il livello della produzione che un tempo non troppo lontano si attestava su 40 milioni di metri quadrati all’anno. Oggi si parla di produrre solo 15 milioni di metri quadrati e si ipotizza di vendere per 18 con la contestuale riduzione del magazzino di 3 milioni di metri quadrati, magazzino che giova ricordarlo, è soggetto a una veloce obsolescenza e con essa la progressiva perdita del suo valore reale. Salvo smentita questi appaiono numeri che non consentono la sopravvivenza della cooperativa. Sono profondamente preoccupato per le sorti di questa azienda che per decenni ha rappresentato una eccellenza per la nostra città ed ha contribuito a far crescere la sua conoscenza nel mondo e ha dato lavoro a migliaia di famiglie imolesi. Per questo con l’interrogazione  inviata al Sindaco spero che si abbia finalmente il coraggio di rompere definitivamente la cortina di omertà che avvolge questa realtà produttiva, non a caso una cooperativa”.