Imola. Sono tanti, almeno 500 gli esuberi su 1750 lavoratori, in ballo alla Coop Ceramica. E' quanto il direttore del personale dell'Ape Antonio Busetta ha riferito ieri ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. “Finora si è parlato di numeri, ma dietro a questi ci sono persone e famiglie – spiega combattiva la segretaria della Filctem-Cgil Katia Regelli – che potrebbero cadere in povertà in breve tempo. Quindi, vogliamo discutere sul merito reparto per reparto e mansione per mansione per vedere di ridurre il più  possibile le uscite dall'impresa. I tempi sono stretti, la cassa integrazione straordinaria terminerà il 10 agosto e dall'11 dovrebbe partire quella in deroga sempre che il governo la conceda. Ma fino a quando? Solamente nello stabilimento di Casalfiumanese si continuerà la solidarietà fino al termine del 2013″.

Oltre agli ammortizzatori sociali, cosa si puà mettere in campo? “E' difficile dirlo – continua la Regelli – certamente i volumi di piastrelle si sono ridotti a causa deella crisi economica fino a 20 milioni di mq all'anno e quindi purtroppo stiamo parlando di esuberi strutturali. La dirigenza dell'azienda preme per una soluzione a breve, ma non possiamo pensare di mettere tutti a part-time. Significherebbe un duro colpo all'economia dell'intero circondario e per di più il 60% delle persone a rischio sono donne. Da mercoledì cominceremo una serie di incontri con i dipendenti per decidere una serie di azioni da mettere in campo anche a livello istituzionale a partire dai Comuni e dalle giunte interessate”.

(Massimo Mongardi)