Imola. Il Movimento 5 stelle interviene sulla crisi della Coop Ceramica. “Oltre alla preoccupazione che suscita nell’aver dichiarato 500 esuberi, è triste vedere una grande cooperativa del nostro territorio nata nella seconda metà dell’Ottocento avere un organico  di 1800 dipendenti e solo 162 soci, il 9% della forza lavoro. E’ triste – scrivono in un comunicato i grillini – specie se si legge lo statuto della Coop Ceramica di Imola dove il punto 4 riporta le motivazioni che allora spinsero i dipendenti ad acquistare l’ azienda  il 15 febbraio 1875: “I soci promettono reciproca e duratura amicizia per procedere uniti al loro miglioramento… consapevoli di essere eredi di una straordinaria ricchezza di valori e ideali, di impegno umano e professionale, si  impegnano a perseguire,  nel mutato contesto storico, con lo stesso spirito che è all’ origine della Società, al fine di contribuire al benessere morale e materiale dei soci stessi, dei lavoratori, della comunità territoriale e di quanti hanno relazione con l’ azienda.”

“Alla luce di quanto sopra – conclude il M5S – in un periodo di crisi come l’attuale, vedere i circa 1600 dipendenti non soci  del Cooperativa essere messi in cassa integrazione pagati al 60% mentre i soci in ambito dirigenziale percepiscono ancora integralmente le loro retribuzioni, risulta ancora più inaccettabile. I lavoratori devono tornare al centro dell’ azienda ed essere gli artefici del loro destino. Sarà dura, ma anche per scalare una montagna si comincia mettendo un piede dopo l'altro”.