Imola. “Ai margini della realtà. Esercizi di arte contemporanea liberamente ispirati a Blow Up di Antonioni” è i tema di una mostra che verrà inaugurata sabato 27 luglio, ore 17, nello splendido scenario delle dolomiti bellunesi, a Sovramonte (Bl) in loc. Servo presso il Lab 610XL, spazio per l’arte contemporanea (via San Rocco 167/B). Tra gli artisti che espongono sarà presente anche un fotografo imolese, Nedo Zanolini.

La mostra, già presentata in primavera alla Casa dell’Ariosto di Ferrara dove ha ottenuto un notevole successo di pubblico (quasi 3500 visitatori), sarà in questa occasione più ricca di opere questo perché accanto alle fotografie costruite e concettuali, che costituiscono il nucleo portante dell’iniziativa, potranno essere ammirati gli oggetti, gli accessori di scena, gli abiti, ognuno dei quali costituisce un’opera firmata d’arte e di design.

“L’esposizione, accattivante e insolita, persino fantasmagorica per l’intreccio di vari media, è un sentito omaggio al regista Michelangelo Antonioni e al suo celebre film 'Blow Up' (1966) – spiegano gli organizzatori -. La mostra nasce da un workshop fotografico poi trasformatosi in una vera e propria jam-session d’arte contemporanea, promosso nel 2012 a Sovramonte dal Fotoclub Ferrara in collaborazione con il Centro etnografico del Comune di Ferrara, il Comune di Sovramonte e l’associazione culturale Civiltà Surgive., il Lab 610XL. Le 58 opere fotografiche di grande formato e le 23 opere pittoriche, scultore e di design sono raccolte in 7 sezioni, ognuna delle quali mette in scena un racconto per immagini e oggetti che sviluppa suggestioni creative e concettuali, scaturite non solo dalla visione e dall’analisi di Blow Up, ma soprattutto da considerazioni sull’influenza che questa straordinaria pellicola continua a esercitare nell’immaginario mediatico, dopo quasi cinquant’anni. Le fotografie interagiscono in mostra con opere d’arte e di design, abiti, accessori utilizzati o addirittura progettati ad hoc per le riprese fotografiche da artisti contemporanei di fama”.

Fotografie di Carlo Boschini, Lucia Castelli, Franca Catellani, Sara Cestari, Pieranna Gibertini, Anna Maria Mantovani, Stefania Ricci Frabattista, Emiliano Rinaldi, Maurizio Tieghi, Nedo Zanolini.

Intersezioni artistiche di Paola Bonora, Guido Crepax, Gianni De Val, Ferruccio Gard, Lanfranco, Antonello Silverini, Karl Sterrer, Gianfranco Vanni “Collirio”, Silvia Vendramel, Ivano Vitali

Nedo Zanolini ha iniziato a fotografare alla fine del '68 per poi abbandonare agli inizi degli anni '80 in concomitanza con la collaborazione con Telesanterno. Da qualche anno ho ripreso l’antica passione e da due anni si occupo di fotografia concettuale collaborando con Iabella Falbo critica performativa e con Roberto Roda antropologo del centro etnografico di Ferrara.
Nell'ultimo anno ha lavorato anche con il gruppo di collezionisti di militaria ed è stato tra i promotori con Renzo Grandi (storico) e Maris Casamenti (fotografo),  dell’apertura a Borgo Tossignano del Centro fotoculturale “Giovanni Magnani”, a nome del quale è stato pubblicato il catalogo della ricostruzione storica della battaglia di “Cà del Gobbo” e  a fine agosto uscirà il catalogo dedicato alla battaglia di “palazzo Calderoni”.