Ovunque. “Una mattina mi sono svegliata…”. La Costituzione Italiana è sotto attacco. Il Partito democratico e il Popolo delle libertà, si stanno apprestando a modificarne l’impianto basilare che ha garantito finora l’esistenza di una Repubblica parlamentare, per trasformare l’Italia in una Repubblica presidenziale. Un attacco che sta arrivando dai partiti neo-post-fascisti, attualmente al governo in Italia.                                                         
Il disegno di legge costituzionale 813 prevede nuove modalità di modifica costituzionale, in deroga all'art.138 della Costituzione, imponendo i modi, le forme e i tempi del dibattito parlamentare e ponendo di fatto il parlamento sotto ricatto e la Costituzione sotto scacco.
All’art. 2 si parla di modifica della forma di Stato e di Governo: per affermare il mito del presidenzialismo e concentrare ulteriormente il potere, invece di diffonderlo. Si affidano compiti non chiari a Commissioni / Comitati senza che la pubblica opinione venga messa in condizioni di conoscere e discutere le proposte.
Inutile dire, dopo libri e saggi e articoli, su questa modifica costituzionale, che da decenni è voluta dalla Loggia Massonica P2, di Licio Gelli e della quale Silvio Berlusconi è un suo affiliato. Ma quello che più sconcerta è la posizione del Partito democratico che accetta questa riforma costituzionale in senso Presidenziale, sempre più vicina alle forze neofasciste.

Stupisce il silenzio dei sindacati che in anni passati avrebbero sollevato milioni di lavoratori e oggi invece stanno rintanati nelle proprie difese di poltrone e scranni lontani dalla base degli iscritti e lontani dalle fabbriche.
Sconvolge il lasciapassare dei più grandi quotidiani, ormai asserviti al potere in cambio di favori e finanziamenti ai propri bilanci. Giornalisti asserviti al potere, servi di una falsa informazione, e depistaggi di cronaca.
Non fa più notizia ormai anche il silenzio della classe operaia, ormai attenta solo alle imminenti ferie. Una classe operaia che senza un ora di sciopero ha accolto la devastante Riforma Fornero, in silenzio, supina e rassegnata. Un classe operaia irriconoscibile soltanto pochi anni fa.

Prima di questo governo neo-post-fascista, sembrava che la bestia nera fosse soltanto Silvio Berlusconi e il Pdl. Dopo le elezioni nazionali di quest’anno invece, scopriamo che anche il Partito democratico, con Bersani prima e Epifani poi, non hanno niente di diverso dal Pdl.
La segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, dopo gli accordi contro i lavoratori del 28 giugno 2011, e quelli del 30 maggio 2013, dimostra, lei con tutta la segreteria nazionale e quindi tutti i segretari delle province italiane, di essere la carta assorbente di un grande disegno neo-post-fascista, e di accettarne il seguito. In cambio garanzie di poltrone e stipendi d’oro.
Insomma una grande coalizione di neo-post-fascisti, tutti uniti nell’assassinio della Costituzione italiana.
Il Fatto Quotidiano sta organizzando una petizione popolare contro questo disegno. Leggilanotizia, per quel che può, cercherà di dare spazio a chi si vuole opporre a questo disegno. Non sappiamo come finirà questa storia, ma solo se il popolo si ribellerà, sarà possibile evitare questo attacco neo-post-fascista. (Giuliano Bugani)

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