Imola. Sinceramente ci saremmo aspettati qualcosa di più. Tempo fa, al momento della composizione, sottotono, della Giunta, scrivemmo che eravamo curiosi di vedere cosa avrebbe fatto il sindaco, Daniele Manca, con le nomine negli enti di secondo grado, per i quali si era impegnato a ricercare le energie migliori, anche tramite pubblico avviso. Se il buon giorno si vede dal mattino… Le prime due nomine della seconda giunta Manca, quelle di Area Blu (Vanni Beertozzi) e ConAmi (Stefano Manara), due enti di primo piano dell’economia del territorio, sanno un po’ di stantio, di vecchia politica che cerca di collocare uomini fidati in posti chiave alla faccia dei “pubblici avvisi”. Nulla a che fare, quindi, con i tanti sbandierati in campagna elettorale “spazio alle professionalità”, “no ai doppi o tripli incarichi” e così via. Ma si sa la campagna elettorale è come un alito di vento: quando l’avverti è già passato.

Ora ci saranno altre nomine, ci sono altre realtà che aspettano di sapere chi le guiderà (Stai, Cooperativa “Il Sorriso” e altre). Non crediamo che cambierà la musica. Certo il desiderio di avere gente fidata prevale spesso sulle professionalità e sulle capacità nella scelta degli uomini o delle donne, ma la nostra paura è un’altra. Siamo convinti che questa classe politica sia ormai incapace di guardare oltre la propria cerchia di amici e sottoposti, che abbia uno scarsissimo appeal verso l’esterno e che creda di essere autosufficiente. Mentre per affrontare questo cambiamento epocale l'esigenza sarebbe quella di attivare le risorse migliori della città, di spogliarsi delle proprie paure e di aprirsi veramente alle professionalità e alle competenze.

Non vogliamo però fare processi alle intenzioni, soprattutto rispetto a chi è andato ad occupare quei posti. Li aspettiamo alla prova dei fatti. E accogliamo con piacere le parole del vicesindaco Roberto Visani: “La crisi economica, che fa sentire i suoi effetti anche nella nostra città, deve farci riscoprire ‘cooperatori’ nella nostra capacità di unire le forze, di ritrovare il senso di un destino comune”. Se questo significa un impegno di tutti per cambiare marcia, per puntare sull’innovazione, sulla sperimentazione, per investire in nuovi settori, per aiutare chi vuole intraprendere, noi faremo la nostra parte, ma la devono fare anche le Istituzioni e gli enti di loro emanazione. Area Blu, ConAmi, BeniComuni sono realtà importanti per la città di Imola. Soprattutto le prime due, che sono anche forti economicamente, potrebbero veramente incidere su quelle politiche necessarie al rilancio del territorio, al sostegno in momenti di crisi come questi. Non farlo sarebbe un grande errore che chi governa si porterà dietro nel tempo.
(Valerio Zanotti)