Imola. Secca replica del capogruppo del Pd Marcello Tarozzi ai renziani che avevano criticato il partito, reo di aver commentato positivamente senza consultarli, le nomine su Area Blu e Con.Ami. “Stupiscono le dichiarazioni della Rete degli entusiasti sul tema delle nomine del Con.Ami, sulla figura di Stefano Manara e la polemica col segretario Fabrizio Castellari – contrattacca Tarozzi -. L'assemblea dei Comuni soci del Con.Ami ha scelto figure giovani, capaci e competenti. La proposta del sindaco Daniele Manca si inserisce nel solco tracciato in campagna elettorale, dando risposta alle esigenze di allargare la classe dirigente della città, puntando sulla qualità delle competenze; in questo senso il segretario Castellari ha espresso l'apprezzamento per nomine di valore”. Ma i curriculum di Manara e Bertozzi sono davvero poveri.

“Se la Rete degli entusiasti intende rappresentare davvero le istanze di rinnovamento portate avanti da Matteo Renzi, allora affermare che prima di effettuare  e commentare  le nomine sarebbe stato necessario consultare la segreteria, la direzione del partito e le stesse associazioni degli “entusiasti” avrebbe significato un salto indietro nel tempo, più consono alla vecchia politica – conclude il capogruppo Pd a Imola -. Le nomine si fanno alla luce del sole e spettano ai rappresentanti delle istituzioni, non alla segreteria di un partito o a esponenti di una qualche corrente. Non sarebbe comunque spettato al Pd e al suo segretario decidere o partecipare alla decisione sulle nomine. Chiedere di discutere nelle stanze del Pd imolese di nomi e cognomi che devono essere indicati da un'assemblea di 23 Comuni sa molto di metodo antico, non consono a chi dice di volere rinnovare. Dalla Rete ci aspettiamo molto più entusiasmo nel cercare di cambiare la politica nei metodi e nei fatti perché, prima delle polemiche congressuali, viene sempre e comunque il bene della nostra comunità”.

Ma, ragionando così, nemmeno Castellari avrebbe dovuto commentare positivamente le nomine e invece lo ha fatto come sempre avviene quando il sindaco Manca, ormai leader incontrastato del partito, prende qualsiasi iniziativa. La realtà dice che molti dirigenti del Pd imolese stanno spostandosi dall'appoggio a Bersani a quello a Renzi. Chi lo ha già fatto, è un passo avanti rispetto a chi è più restio e attende segnali da Roma.

(m.m.)